Con l’argilla possono trovare sollievo alcuni tra i disturbi più comuni.
ACNE: Utilizzare una pappa d’argilla da stendere sul viso e lasciare fino a completa essiccazione. Su foruncoli particolarmente purulenti applicare un cataplasma localizzato, lasciarlo per un ora, rinnovandolo fino a completa maturazione. Mettere poi una compressa e lasciare tutta la notte.
ADERENZE: Dopo un paio di mesi almeno da una operazione, per il riassorbimento delle cicatrici e delle eventuali aderenze interne fare ogni giorno un cataplasma sottile e lasciarlo in loco un paio di ore.
ALLERGIE: Esternamente mettere un cataplasma sul fegato, coprendo bene la parte, anche tutta la notte. No per i bambini.
AMENORREA: Fate un cataplasma spesso e caldo sul basso ventre; toglietelo appena diventa freddo.
ARTROSI: (Reumatismi, Dolori articolari) Impiastro caldo di argilla sulle parti dolenti, da lasciare ben coperto per mezz’ora. Togliere con acqua tiepida e ripetere ogni giorno per almeno un mese.
BRONCHITE: Cataplasma caldo di argilla verde da tenere ben coperto, alternativamente sul petto e sulle spalle, anche più volte nell’arco di una giornata, a partire da un quarto d’ora fino ad un ora.
CEFALEA: Cataplasma di argilla verde sul collo e sulla nuca per almeno mezz’ora.
CISTITE: Irrigazioni vaginali ogni giorno per un mese con mezzo litro di acqua tiepida in cui sia stato sciolto mezzo cucchiaio di argilla.
COLICHE EPATICHE: Impiastro caldo di argilla verde sul fegato per mezz’ora, anche due volte al giorno.
COLICHE INTESTINALI: Cataplasma tiepido sul basso ventre, ben coperto, da tenere per mezz’ora, fino ad alcuni giorni dopo la guarigione.
COLITE: Cataplasma caldo e ben coperto sulla pancia per mezz’ora tutti i giorni.
CONGIUNTIVITE: Applicazioni di acqua argillosa sugli occhi, ripetute più volte.
CONTUSIONI: Cataplasma di argilla verde due volte al giorno per mezz’ora, non coperto. La sera una compressa sulla parte, da lasciare tutta la notte.
DERMATOSI: Cataplasmi molto leggeri di argilla e olio di mandorle. Per l’eritema va bene la polvere di argilla.
DISTORSIONI e TENDINITI: Cataplasma freddo di argilla verde coperto da domopak per mezz’ora, e ripetuto ogni tre ore.
EMORROIDI: Bagni argillosi tutti i giorni e a giorni alterni un cataplasma molto spesso (almeno due centimetri), non coperto, per mezz’ora.
FARINGITE Cataplasma caldo di argilla verde sul collo per mezz’ora, due volte al giorno fino a raggiungere la guarigione. Sempre localmente si possono effettuare gargarismi di acqua salata e argilla, irrigazioni nasali di acqua argillosa.
FERITE: Se la ferita è recente allora cospargerla di argilla in polvere, poi applicare un cataplasma freddo e coprire con una benda.
FLEBITE: Oltre al riposo assoluto, la guarigione potrà essere aiutata da compresse locali sulla parte colpita, ripetute più volte al giorno.
FRAGILITA’ CAPILLARE: Cataplasma di argilla verde lasciato per mezz’ora tutti i giorni, poi uno alla settimana per un mese.
INGORGO MAMMARIO: Dopo avere tolto il latte, applicare sul seno compresse fredde, rinnovandole appena si intiepidiscono.
IPERTENSIONE: Durante le crisi applicare un cataplasma sulla fronte.
LOMBALGIE: Cataplasmi locali freddi dello spessore di due centimetri, anche più volte al giorno. Periodicamente si potrà associare una cura di acqua argillosa.
SCIATICA: Applicazioni di argilla spesse, calde nelle zone dolenti, da togliere appena si raffreddano e da rinnovare spesso.
SCOTTATURE: Trattate con l’argilla, guariscono molto rapidamente e senza lasciare cicatrici, soprattutto se l’applicazione è immediata. Applicate subito una pappa d’argilla (con una garza tra la pelle e l’argilla se la pelle è lesa) e rinnovatela dopo un’ora, fino all’apparizione della pelle nuova. Continuate poi con tre o quattro cataplasmi al giorno di due ore ciascuno.
TORCICOLLO: Ripetere, a distanza di quattro ore l’uno dall’altro, cataplasmi caldi di argilla verde, da tenere mezz’ora ciascuno, fino a guarigione.
VARICI: E’ preferibile non fare cataplasmi spessi se le gambe soffrono di vene varicose, ma frequenti pennellature di acqua argillosa, aspettando che si asciughino prima di toglierle con un getto di acqua fredda.
Roberto Boschini
Maestro di Yoga e Massaggio Ayurvedico.
Presso il “Centro Yoga Il piccolo Amrit” a Martina Franca
www.ilpiccoloamrit.it

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