Esse hanno la capacità di influire sul campo energetico degli esseri viventi e nel corso delle varie epoche sono state sempre, consciamente o inconsciamente, utilizzate dall’uomo per costruire edifici di potere religioso, politico o economico, per tracciare strade o vie di pellegrinaggio e ancora oggi molte arterie stradali ricalcano linee di energia.
I primi insediamenti umani non sono nati in un determinato luogo per caso; l’uomo, il cui interesse primario era ed è la sopravvivenza, poneva molta attenzione alle caratteristiche energetiche di un luogo oltre che a quelle fisiche. Egli era in grado di percepire le vibrazioni provenienti dal sottosuolo e le energie cosmiche e come queste due si fondessero al suolo determinando particolari vibrazioni. Col tempo l’uomo ha poi imparato ad utilizzare queste energie erigendo su queste linee e punti manufatti, inizialmente semplicemente costituiti da pietre, come menhir o dolmen e poi sempre più complesse come chiese o edifici.
Una di queste linee energetiche è la “Linea di San Michele”; si tratta di una linea coincidente con la Via Langobardorum e che collega St Michael' s Mount (Cornovaglia) con Mont Saint Michel (Francia), la Sacra di San Michele in Val di Susa, l'Eremo di San Michele di Coli nei pressi di Bobbio e il Santuario di Monte Sant'Angelo nel Gargano. Si tratta di una linea energetica che sotto l’impulso delle apparizioni di San Michele Arcangelo e la costruzione di edifici sacri su punti da Lui indicati durante diverse apparizioni, diventa via di pellegrinaggio ma anche Via di comunicazione storica.
La particolarità di questa linea energetica è che tracciando un prolungamento da Monte Sant’Angelo nel Gargano si arriva esattamente a Monte Sant’Angelo nella Valle dell’Idro a Otranto. Ai piedi di questa collina si trova la Grotta Sant’Angelo, una chiesa-cripta che prende il nome da un affresco di San Michele presente sulla parete dell’atrio della grotta.
E’ evidente la connessione energetica con la Linea di San Michele descritta in precedenza, come testimoniato anche dalla presenza, lungo il tragitto fino al Gargano di altri luoghi, edifici, megaliti che, da un punto di vista energetico, rappresentano punti di una linea energetica che i nostri antenati sentirono e utilizzarono per scopi religiosi, politici, militari, economici.
Un’altra caratteristica di questa linea è il suo perfetto allineamento con il tramonto del Sole nel giorno del Solstizio d’Estate, giorno che è sempre stato ritenuto importante per riti e connessioni energetiche con la Natura.
Sarebbe interessante un viaggio virtuale partendo proprio da Otranto, giungere fino al Gargano, percorrendo questa Linea e analizzando, per tappe, i punti in cui sono tuttora presenti testimonianze e prove che evidenziano l’esistenza di una Linea di San Michele nel Salento.
Fonte: la rete

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