Sei qui:   Home >> Scienza >> Nuove Scienze >> L’enigma dell’acustica delle Piramidi Maya

News

Joomla Slide Menu by DART Creations

Ricerca su...

Googlezonafrancanews.it

Newsletter

Nome:

Email:

Condizioni

ZonaFrancaNews on Facebook


L’enigma dell’acustica delle Piramidi Maya

Angelo Garofoli Scienza - Nuove Scienze
Hits smaller text tool icon medium text tool icon larger text tool icon

maya

Nella giungla dell’America centrale gli alberi crescono sui blocchi caduti dalle scale delle piramidi Maya. Il perché gli antichi Maya hanno abbandonato questi templi rimane ancora un mistero. Ma vi è anche un'altra domanda a cui bisogna rispondere: Perché li costruirono? David Lubman, esperto di acustica, che presiederà un incontro sull'archeoacustica dei Templi Maya, sostiene che quelle piramidi erano sostanzialmente delle eco-macchine, costruite per ispirare sentimenti spirituali.
Nel 1998, Lubman è stato colui che ha pubblicato su un giornale della società acustica americana l'ipotesi che se ci si mette davanti alla piramide Mata chiamata "El Castillo" (nel famoso sito archeologico di Chitzen Itza nello Yucatan, Messico ), si sente un'eco che richiama molto il cinguettio che è molto simile al canto dell'uccello Quetzal.

Studi successivi hanno verificato l'idea, e ha dato luogo a orde di turisti che applaudono soddisfatti e stupiti davanti alle scale del famoso monumento, dedicato al Dio Serpente piumato, Kukulkan.
Il segreto dell'eco, un rumore che foneticamente ricorda "pee-Yooh", si trova nella disposizione accuratamente scelta per la realizzazione dei gradini della scala della piramide.
 Diversamente da un'eco che si sente, ad esempio, dalle pareti di un canion, i passi delle note che ritornano come eco sono restituiti per mezzo di un effetto chiamato "scattening Bragg", in cui ogni montante dei gradini fan rimbalzare dei piccoli echi, che sommati tra di loro ricreano il caratteristico cinguettio dell'uccello sacro.
I Maya costruirono strutture monumentali, almeno sino dal 600 (prima delle nostra era) come un'acropoli da otto ettari su tre piani a Xocnaceh nello Yucatan, Messico.
Un'altro tipo di eco, in un rapporto del 2004, ipotizza un'altro tipo di suono prodotta dallo sbattere delle gocce di pioggia durante gli acquazzoni che spesso si abbattono su queste terre.
Eco che può essere ascoltato se ci si pone sui gradini superiori di questa piramide alta quasi 100 metri.
Sia il suono dell'uccello Quetzal che quello determinato dalla pioggia erano considerati sacri per i Maya Declerq.
Rimane però ancora un vero mistero come queste popolazioni abbiano potuto progettare e costruire queste strutture così complesse senza aver potuto fare delle prove.
Gli studi archeologici hanno infatti determinato che i Maya prima di costruire queste enormi piramidi abitassero nella foresta a contatto con alberi e piante e non abbiano potuto imparare da questo ambiente le sofisticate tecnologie che hanno poi applicato sui gradini delle loro piramidi.

 

(Fonte: la rete)
 


Commenti
Nuovo Cerca
+/-
Commenta
Nome:
Email:
 
Titolo:
 

Angelo Garofoli collabora con noi da Lunedì 02 Novembre 2009.

GTranslate

Italian English French German Portuguese Russian Spanish

Corsi

Archivio

REALIZZATO DA STEFANO RICCI sviluppatore sistemi web "la Città" s.r.l. casa editrice P.IVA 03291610727 num. matricola impiegato: 7 num. matricola INPS azienda: 0912675725