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Consumatori di Viagra a meno di trent’anni

Massimiliano Sassoli Salute e Benessere - Sessualità
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Il “flash” dell’eroina, senso di potenza, di sicurezza, immediatamente dopo l’assunzione della sostanza stupefacente, dura circa 40 secondi, l’effetto dei cannabinoidi può prolungarsi per alcune decine di minuti. L’impotenza sessuale che l’uso di queste sostanze può provocare, in alcuni casi, ti accompagna per tutta la vita.
Un’ampia categoria di consumatori del Viagra e dei suoi fratelli, Cialis e Levitra, è rappresentata da giovani soggetti a cali delle prestazioni momentanee, perché hanno bevuto alcolici in grande quantità e hanno assunto una sostanza stupefacente, a problemi di impotenza o di difficoltà nell’erezione perché, per lunghi periodi, hanno assunto sostanze stupefacenti, a cominciare dai derivati dalla cannabis.
In linea generale tutte le sostanze stupefacenti agiscono negativamente sulla fertilità in modo più o meno reversibile. A volte causano anche impotenza. Nella donna in stato di gravidanza tutte le sostanze d’abuso o droghe, provocano un’alterazione dello sviluppo cerebrale del nascituro. Il neonato di una donna in stato di tossicodipendenza alla nascita presenta sindrome da astinenza, con manifestazioni anche gravi, che richiedono rianimazione neonatale e disassuefazione. L’azione delle droghe sul cervello del feto può compromettere lo sviluppo neurobiologico del nascituro in modo irreversibile, può essere causa di anomalie congenite, di parti prematuri  e basso peso del neonato alla nascita.
 I derivati della cannabis, la: marijuana, l’hashish e l’ olio di hashish, sono sostanze che vengono fumate sotto forma di spinelli. La cannabis ha una tossicità letale bassa; Hashish e marijana sono in genere assunti in forma di sigarette o con  pipe (chillums) unitamente a tabacco.
La sostanza attiva (THC: Tetraidrocannabinolo, delta-9-Tetraidrocannabinolo, delta-9-THC) si distribuisce nell'organismo; penetra nell'encefalo, superando la barriera emato-encefalica. Il metabolismo del THC è di circa 30 giorni, e non di pochi giorni come sostenuto da alcuni. In una seconda assunzione, la sostanza è già presente nell'organismo e questo spiega perché chi fa uso continuo dei cannabinoidi raggiunga prima l'effetto desiderato.
L'uso della cannabis non è così innocuo neppure per le parti basse del corpo.
 

 


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Massimiliano Sassoli collabora con noi da Mercoledì 04 Novembre 2009.

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