Nei rapporti etero in aumento le pratiche “non convenzionali”. Preferiti il sesso anale e quello orale. Lo rivela una ricerca statunitense. Negli ultimi 20 anni le donne hammo aperto i loro orizzonti: nel 1992 solo il 16% delle giovani dai 18 ai 24 anni ha ammesso di praticare rapporti penetrativi anali, mentre oggi siamo al 40%. E la fascia d’età più coinvolta è quella delle non giovanissime: questa pratica raggiunge oggi il proprio picco attorno ai 46 anni.
In buona sintesi le donne adulte dimostrano di voler vivere una sessualità più articolata, senza rinunciare a nessun tipo di piacere.
Fra le adolescenti, invece, spopola il sesso orale: circa la metà delle ragazze dai 15 ai 19 anni ha praticato la fellatio sui propri compagni, perché considerata, (clamoroso errore) più sicura. Queste pratiche, se da un lato prevengono gravidanze indesiderate, non proteggono dal contagio da Aids e MTS. Quindi bisogna prevenire, utilizzando i metodi contraccetivi adatti. Secondo lo studio dei ricercatori americani i mutamenti sono causa dell’emancipazione. Le donne occidentali sono più sicure di loro stesse: la paura di essere giudicate negativamente per vivere una vita sessuale felice e appagante è stata superata.
Il timore di gravidanze indesiderate spinge invece le giovanissime verso pratiche sessuali più soft. In questo caso, però, continua a mancare un’informazione completa.

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