Dopo la caduta delle torri gemelle, lo tsunami di Fukushima, i gialli di sesso e droga... si è scoperto che i racconti più sensazionali sono nelle cronache di tutti i giorni. Così è da dire per la questione della crisi finanziaria. Da dove viene? dalla finanza, è certo, ma la paga l'economia (che non ne ha colpa né i mezzi per porvi rimedio). Chi ha guidato la finanza nel baratro? le Università di econometrica come la nostra Bocconi, (che poi viene chiamata a curare i mali che ha contribuito a creare anche se non li ha previsti, nè capiti!).
Le imprese hanno bisogno di credito per far ripartire l’economia? In risposta la Bce chiude i rubinetti del danaro e lo rincara! La follia (o l’imbecillità) al potere in questo momento è così monumentale da avere del sensazionale. La gente assiste sgomenta in diretta allo spettacolo di questo apparentemente ineluttabile aggravamento biblico (e quindi appunto spettacolare) della recessione che manderà in secondo piano la Grande Depressione del ‘29. e ne rimane rapita, ipnotizzata come fosse al cinema. Quelli che protestano, anche se numerosi, non sanno cosa proporre e rimangono soli a fantasticare altri mondi impossibili.
In questi giorni stiamo scoprendo che tutti i debiti pubblici d'Europa costano sempre di più. Come interpretare questo dato? Che siamo tutti malati o è che la Germania ha una seria patologia da curare il più presto possibile? Certo, se la Germania uscisse dall’euro tutti i problemi si avvierebbero a soluzione e anche la disoccupazione si allevierebbe molto. Però non se ne parla! È l’ennesima imbecillità sensazionale che lascia tutti attoniti e zitti. Oppure è da pensare che l’intero progetto “euro” –che, si diceva, avrebbe risolto ogni problema della liretta- è stata un’altra bufalata sensazionale? Anche qui la risposta tutti ben la sanno ma nessun la dice. E tutti ad assistere in diretta al suo ineluttabile e rapido declino.
In ogni caso è chiaro che per il prossimo futuro bisogna mettere in dubbio le certezze più ampiamente sostenute dai Poteri Forti come la correttezza della impostazione tedesca di politica economica o la bontà dell’attuale modello monetario materializzato nell’euro; e anche il costo del danaro la cui economicità è ormai una certezza consolidata perché da tempo immemore è una componente dello sviluppo, è destinato a salire. Cadono così tutte le certezze che avevano sostenuto lo sviluppo; ma perchè? semplicemente perchè per rispettare i dettami appresi sui manuali delle Università di econometria (evidentemente adatti ad altre realtà e certamente non a questa) i tecnici della Bce vogliono ridurre la liquidità esistente nel sistema (da loro stessi accresciuta per salvare il sistema ai tempi della grande paura del ‘08 - ’09). Per fare ciò assistiamo a costi del danaro tenuti ad oltre il doppio di quelli praticati dalla Banca Centrale della Gran Bretagna; ancora peggio è da dire se vengono confrontati con quelli delle Banche centrali di Usa, Svizzera e Giappone. Si tratta di un costo in più per le nostre imprese e di un muro invalicabile per nuovi investimenti ed occupazione. Mediaticamente lo spauracchio che gli “esperti” della Bce sventolano è l'inflazione; ma non posso credere che quegli “esperti” confondano gli aumenti di prezzo come gli attuali dovuti a tasse e petrolio, con inflazione da domanda (che è tutt’altra cosa). Non può che trattarsi di un sensazionale errore! E siamo tutti ipnotizzati dalla televisione a contemplare lo scorrere ineluttabile di queste sensazionali fesserie.
A cosa porterà insistere con questa politica? È presto detto e tutti lo sanno: a rimanere nel fenomeno che già accade e cioè ulteriore riduzione dei valori azionari e dei titoli di Stato; minore credibilità di ogni tipo di debitore; aumento ulteriore della disoccupazione; il tutto ad una velocità crescente molto simile ad un rotolamento su una superficie inclinata del 30%. Ecco perché tutti gli spread salgono, perché sale la disoccupazione, perché i bilanci pubblici soffrono...
Soluzioni? I libri sui quali hanno studiato i professoroni che adesso arrivano come salvatori della Patria (letteralmente) non lo dicono e quindi non sapranno fare nulla se non nuove inutili tasse! Cioè per noi tutti e per l’intero sistema si apre semplicemente l’abisso!
Una possibilità? Una speranza? Venute meno le certezze che ci venivano dall’euro, dalla politica economica virtuosa alla tedesca e venuta meno una politica monetaria favorevole allo sviluppo, cosa si fa? L’unica possibilità è che la gente protestando rumorosamente contribuisca a forzare la mano ai banchieri centrali per fornirgli un alibi all’accrescimento della massa monetaria e alla riduzione del suo costo, cose che di loro sponte non introdurrebbero! Potrebbe essere l’inizio di una inversione di tendenza che anteponga la gente ed i suoi bisogni agli imperativi contabili del bilancio pubblico...
Questo perché, date le divisioni tra le forze politiche italiane (ma è lo stesso da tutte le parti), i “tecnici” governeranno sine die. Se non è una specie di maledizione bibliche questa!
Quindi tutta la colpa di tanto sconquasso è solo della Bce ? no, è anche e soprattutto dei professori delle Università che ispirano e calcolano con il computer tali sensazionali stupidaggini.
Come si dice volgarmente: il pesce comincia ad appuzzare dalla testa!

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