Le immagini del cadavere di Gheddafi mi hanno portato alla mente le immagini del bandito Giuliano morto. Non si è mai saputo chi l’avesse ucciso, quando fosse stato ucciso, dove fosse stato ucciso e perché fosse stato ucciso. Un brillante giornalista dell’epoca scrisse memorabilmente: l’unica cosa certa è che è morto.
L’unica cosa certa di Gheddafi è che è morto. Fino a qualche giorno fa non si conoscevano i particolari della morte. Hanno cercato di rappresentarci la storiella di un manipolo di rivoltosi che l’avrebbe catturato ed ucciso.
Poi è venuta fuori la versione più realistica, quella dei servizi segreti francesi e delle forze militari alleate che lo hanno catturato per poi consegnarlo ai rivoltosi.
Consegnato affinché facessero il lavoro sporco.
L’unica cosa certa è che è comodo per tutti che sia morto. Un Gheddafi vivo che parla dei suoi trascorsi rapporti metterebbe in imbarazzo molti.
Quando e chi ha deciso che era un tiranno sanguinario non viene neppure ipotizzato.
Che Gheddafi fosse Gheddafi era risaputo da tutti da circa 40 anni.Quello che regnava prima di lui, il re Idris non era molto meglio e quelli che verranno non sappiamo ancora come saranno. I più conosciuti “rvoltosi” sono suoi ex ministri e fino a ieri suoi complici.
Quelli che vediamo in televisione sparare in aria o farsi fotografare con il cadavere di Gheddafi non hanno avuto alcun ruolo militare e non avranno nessun ruolo politico. Senza i bombardamenti lleati la loro attività sarebbe stata quella di sparare in aria in favore delle telecamere.
Un capo dei berberi che sono stati nemici di Gheddafi da sempre e che hanno una esperienza vera di guerra ha già intimato agli sparatori di non entrare nella città. Possono sparare in aria a favore delle televisioni ma solo nelle periferie.
Ma quale Gheddafi hanno ucciso.
Il Gheddafi del baciamano ospitato da Berlusconi o ricevuto in pompa magna da Sarkozy. Il Gheddafi incontrato da Obama e da lui definito come la difesa dell’occidente dal terrorismo integralista. Il Gheddafi detestato dalla lega araba. Il Gheddafi emulo di Nasser nel progetto fallito di una unione araba o il Gheddafi che si rivolgeva ai paesi africani per la costituzione di un regime monetario alternativo al dollaro e basato sul dinaro d’oro con l’alleanza di tutte le banche centrali dei paesi africani.
Ricordiamo che le banche centrali africane non avendo subito la speculazione finanziaria del mondo occidentale sono molto liquide e molto credibili.
La Banca Centrale Libica fra l’altro ha un deposito di 144 tonnellate di oro.
Per la costituzione della Banca Centrale Libica i “rivoluzionari” hanno riferito di una riunione a Bengasi del 19 marzo per la nomina di un governatore e per l’assegnazione del ruolo di autorità unica competente della Banca Centrale per le politiche monetarie.
Primo esempio nella storia di ribelli che nel giro di poche settimane creano una banca centrale ancora sotto i bombardamenti.
Al Gheddafi finanziere le maggiori banche di investimento avevano di fatto prima gestito
in modo fallimentare i titoli sovrani libici e poi grazie all’intervento dell’ONU e della comunità europea, sono state nominate custodi delle stesse risorse finanziarie da loro disastrosamente gestite.
Ricordiamole queste banche perché li incontriamo e li incontreremo ancora. La Goldman Sachs da un miliardo e 300 milioni di dollari di titoli libici li aveva brillantemente gestiti perdendo il 98% del loro valore.Con cifre diverse tutte la maggiori banche di investimento del mondo hanno dilapidato le risorse libiche: la Permal (USA), la Palladyne (Olanda), la Paribas (Francia), la Hshc (Inghilterra),la Credit Suisse.
La domanda che dovrebbe farsi l’opinione pubblica dovrebbe essere: quando e perché è diventato indigesto a tutti. Ma chi informa l’opinione pubblica. Non pretendo che i giornalisti siano tutti come Montanelli capace di ribaltare il sentire comune dopo un sua presenza in Ungheria all’epoca del contenzioso con la Russia. Ma potrebbero almeno risparmiarci quelle inutili sequenze di sparatori per aria o di ripetere a pappagallo le notizie di agenzia. Potrebbero risparmiarci la retorica del ruolo avuto dai cosiddetti ribelli. Non c è bisogno di essere uno stratega per dire che i ribelli non hanno avuto nessuna efficacia militare. Ci dicono che sono state le Nazioni Unite a determinare una sorta di dichiarazione di incompatibilità con Gheddafi, come se fossero un tribunale supremo, un tribunale di ultima istanza con il ruolo di dichiarare i buoni e i cattivi.
Mentre le Nazioni Unite lavoravano all’elaborazione di un documento di condanna di Gheddafi, il Consiglio dei Diritti Umani stava per pubblicare un rapporto per l’operato dei Diritti Umani in Libia. Cosa diceva questo rapporto (fonte: il Fox News del 28 Febbraio).
Diceva il rapporto che il popolo libico ha diritto a cure mediche gratuite e gli ospedali libici sono i migliori nel mondo. L’istruzione in Libia è gratuita e per i giovani capaci c’è la possibilità di studiare all’estero a spese del governo.
Le coppie libiche quando si sposano ricevono l’equivalente di 50.000 dollari..
I prestiti statali sono senza interesse. Le auto costano meno che in Europa. La benzina ed il pane costano un centesimo. Sarà anche frutto di propaganda ma la pubblicazione non più avvenuta di questo rapporto ha risparmiato agli alleati ulteriori imbarazzi. Con la morte di Gheddafi ad opera dei “rivoltosi” anche questo capitolo è stato chiuso per sempre. Ci rimarranno come informazione le immagini degli sparatori per aria. Ma questa è la stampa, bellezza.

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