Se fossi stato uno dei produttori del Grande Fratello, quest’anno avrei cambiato del tutto formula. Innanzitutto avrei scelto concorrenti diversi e il pubblico avrebbe dovuto fare di tutto per non eliminare i concorrenti, perché la vera punizione sarebbe dovuta essere la permanenza nella casa dato che il premio finale avrebbe dovuto pagarlo l’ultimo rimasto, a tutti gli altri concorrenti. Certo, con una formula simile, difficilmente ci sarebbero stati partecipanti ma per rendere il tutto più stimolante e per salvare il meno amato dal pubblico, avrei anche pensato ad una prova che, se superata, avrebbe esonerato dal pagamento il perdente.
Ma andiamo per ordine. Come concorrenti avrei scelto: un politico, magari leghista, (ovviamente non avrei chiamato mai Berlusconi altrimenti non ci sarebbe stata gara), un indignados, un black-block, un poliziotto, un extracomunitario senza permesso, un giovane precario, un padre di famiglia in cassa integrazione, un ricco imprenditore, una escort, un militare, un integralista islamico e un diplomatico.
Di sicuro il diplomatico avrebbe avuto un gran da fare per cercare di fare da mediatore nei vari confronti e scontri che si sarebbero creati nella casa ma certamente il pubblico avrebbe seguito con molto interesse le vicende dei protagonisti.
Il politico leghista avrebbe sicuramente criticato tutti gli altri concorrenti e ogni giorno nella casa sarebbe stata una tortura per lui.
L’indignados avrebbe forse fatto comunella con il padre di famiglia e con il giovane precario affinchè gli altri si rendessero conto qual è la situazione del nostro paese in questo periodo storico.
Il black-block sarebbe stato spinto dalla voglia di distruggere la casa del Grande Fratello ma forse avrebbe passato tutto il tempo a giocare a Risiko (volontariamente lasciato nella casa) con il militare e l’integralista islamico.
Il poliziotto avrebbe invece passato il tempo a giocare a guardie e ladri con l’extracomunitario che, impaurito da tutte quelle presenze inquietanti, sarebbe rimasto sempre nascosto per paura di essere “eliminato” dall’Italia e ricacciato nel paese di provenienza.
Il ricco imprenditore avrebbe invece avuto come obiettivo la escort che però, non potendo percepire denaro o benefici, sarebbe stata sempre indecisa a riguardo della scelta dell’uomo da soddisfare.
Si ma che prova avrebbe dovuto superare, l’ultimo rimasto nella casa, per essere esonerato dal pagamento?
Semplicissimo. Avrebbe dovuto passare un anno nei panni degli altri concorrenti.
Di sicuro, vivere ogni mese una realtà differente rispetto alla propria, avrebbe potuto far riflettere il perdente su quelle che sono le problematiche del nostro paese.
Certo, gli italiani sanno bene di che problematiche stiamo parlando ma in questo caso, le parole conterebbero poco perché lo sfortunato in questione, dovrebbe vivere tutte queste situazioni facendosi carico delle sofferenze che ogni giorno colpiscono milioni di persone.
Non vi sembra una formula vincente?

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