Su 620 milioni di giovani di età compresa tra i 15 e i 24, che fanno parte della forza lavoro, circa 81 milioni erano disoccupati alla fine del 2009. Si tratta, secondo l'agenzia delle Nazioni Unite con sede a Ginevra che si occupa di salvaguardare i diritti dei lavoratori in tutto il mondo, del livello più alto degli ultimi 20 anni. Ma ciò che più preoccupa è il fatto che il tasso di disoccupazione giovanile a livello mondiale è salito nel 2009 al 13% (nel 2007 era all'11,9%) e che continuerà a crescere per tutto il 2010, fino a giungere al 13,1%. Il tasso dovrebbe poi scendere al 12,7% nel 2011.
In Italia, la disoccupazione giovanile è purtroppo una realtà ben conosciuta. Recenti dati ISTAT, infatti, registrano livelli di disoccupazione record anche tra i giovani italiani, il cui tasso va oltre il 29%, il dato peggiore dal 2004, confermando così la gravità della crisi economica in atto.
Nel frattempo riprende a crescere la Cassa integrazione. La CIGO ha interrotto la sua discesa, facendo segnare nel mese di luglio un +1,64%. A questo segnale negativo per l'occupazione, come rende noto nel rapporto di luglio l’Osservatorio CIG del dipartimento Settori produttivi della CGIL Nazionale, con una elaborazione delle rilevazioni Inps, si aggiunge anche un consistente aumento della CIGS che, sempre nel mese di luglio rispetto al mese precedente, ha fatto segnare una decisa impennata con un +26,32%. In sintesi la Cassa integrazione a luglio torna ad aumentare rispetto a giugno facendo segnare un +9,85%, con una richiesta di 113.743.400 ore di CIG autorizzate.
Lo studio evidenzia una situazione economica e sociale sempre più insostenibile, per milioni di
lavoratori, cassaintegrati e precari, per i quali continuano ad essere previste coperture economiche irrisorie, mentre molti altri lavoratori continuano a restare senza sostegni.
(Fonte: Cgil)

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