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Istanbul: correndo tra Asia e Europa senza mostrare il passaporto

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maratonaPiove tutti i giorni ad Istanbul. Con la pioggia, il ponte che non dorme mai, quello che passa sul Bosforo e che collega oriente e occidente si riempe di macchine e taxi che, impazientemente, vogliono raggiungere la sponda europea per recarsi al lavoro.
Domenica scorsa è stata una giornata splendida, c'era il sole, una temperatura tiepida, ed il ponte  sembrava essersi trasformato in un millepiedi lungo tre chilometri. I piedi erano reali, sono quelli di giovani e famiglie turche che lo percorrono camminando, sventolando bandiere al ritmo di canti e danze tradizionali.
E' stato il giorno della 32esima maratona 'Intercontinental Istanbul Eurasia Marathon' e per i turchi è anche l'unico giorno in cui possono percorrere il ponte a piedi, passeggiando tra un continente e l'altro, senza veicoli e senza pagare il pedaggio.
C'erano così tante persone che risultava difficile riuscire a camminare; la maggior parte sono giovani che approfittano della bella giornata temperata e si riuniscono in gruppi per un pic-nic seduti sull'asfalto caldo del ponte. Altri giocano alla dama turca ed altri ancora bevono the che hanno portato nei loro termus, sospesi sul Bosforo, a metà tra un continente e l'altro.
Ciò che colpisce è lo spirito di amicizia e pace che aleggia sul ponte e che supera l'intento principale del mero evento atletico e sportivo.
La maratona comprendeva una corsa di 15 km e un'altra 'fun run' di 8 e a correre ci sono anche atleti in sedia a rotella, con un monte premi finale che va dai mille ai cinquanta mila dollari.
Circa duecentomila i corridori riuniti sul lato asiatico di Istanbul per partecipare alla maratona unica al mondo che attraversa Asia e Europa. Quest'anno il primo premio femminile è andato ad Ashi Kasim, etiopiana; presenti anche dieci italiane e la più veloce si è  guadagnata la 16ma posizione.
Tra gli uomini è stato il keniano Vincent Kiplagat il più rapido, mentre per i trenta atleti italiani la classificazione più alta si è fermata alla 128posizione.
Una corsa, passando da un continente all'altro con nessuna necessità di mostrare il passaporto o richiedere il visto.
 


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Leandra Carella collabora con noi da Mercoledì 04 Agosto 2010.

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