Quest’autunno gioca sui contrasti tra black & white, i due non colori per eccellenza per un mood che scivola dalla compostezza alla bizzarria. Le trame si mischiano, il bianco e il nero si incontrano nelle tessiture di tweed e quadroni scozzesi con un riguardo per l’esotico zebrato e il regale damascato Nell’era del postmodernismo tutto ritorna, ma nulla è uguale a se stesso.
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Come per la nazionale di calcio ritengo che tutti gli italiani siano in grado o si ritengono in grado di formare la squadra di governo.
L’ispirazione me l’hanno data Tremonti ed il nostro capo del Governo quando hanno parlato di lotta all’evasione fiscale.
Si proprio loro. Evidentemente nella qualità di esperti del settore sono le persone giuste per azionare una guerra efficace all’evasione. Per cui su questo criterio ho provato a concepire un nuovo consiglio dei Ministri.
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Parola d’ordine di questa primavera: osare… con i colori brillanti e decisi. Accostamenti arditi, da far accigliare i più tradizionalisti. Ma per chi, in queste giornate finalmente miti di piena primavera, si sente già l’estate dentro perché non provare un bel trench o una giacca….fuxia? Un colore particolare che dona a tutte, allegro, gioioso, mette di buon umore e, con un po’ fantasia può anche diventare versatile.
Tra l’altro quest’anno per gli accostamenti non c’è da preoccuparsi… i contrasti cromatici, fino a qualche tempo fa più evitati e criticati, diventano un must…
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Rosa antico, verde, panna, azzurro cielo… i primi timidi tocchi di colore che annunciano la primavera. Tessuti lucidi che si trasformano magicamente in rose e piume che diventano farfalle.
Pieghe, fiocchettini, rouches, pizzi e capigliature da principesse un po’ medievali un po’ anni ‘60. Gonne impalpabili che si allungano fino a toccare il suolo come gli abiti da sogno proposti da Dior (in foto).
I toni pastello illumineranno anche il make up, dal viso alle unghie: rosa soft, grigio-viola delicato, verde e blu pastello, avorio, giallo pallido, corallo-rosa…
Per gli occhi particolarmente di tendenza gli ombretti stesi su tutta la palpebra in modo da arrotondare l’occhio, molto anni ‘20. Oppure sguardo da ninfa con ombretti nei toni del bosco, come il verde mela e labbra corallo.
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Mi si consenta di combattere questi perfidi comunisti che vogliono toglierci i nostri beni e si vogliono mangiare i nostri bambini. Noi super ricchi dobbiamo resistere, resistere, resistere! Quando eliminammo la tassa di successione, risparmiammo un bel po’ di milioni di Euro alla faccia dei comunisti che ce li vogliono togliere per ridistribuirli più equamente dicono! In culo all’equità, chi è più bravo è anche più ricco! Dicono: ma dipende con quali mezzi! Machiavelli diceva che il fine giustifica i mezzi, e chi sono io per non ascoltare un letterato così autorevole?
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È stato l’inglese Albert Thurston il bretellaio per così dire più famoso del mondo. Sin dal 1822 la casa Thurston produce bretelle di ogni genere, rendendo il brand internazionale. In realtà le bretelle esistono da circa 300 anni ma lui Albert ne ideò i modelli più recenti, adottati dalla moda tra la seconda metà del XIX secolo e l’inizio del XX secolo. E adesso… sono tornate.
Dapprima le bretelle due fasce di tessuto o cuoio, venivano usate solo con ganci esterni ai pantaloni, decisamente una visuale antiestetica certo, ma il problema non sussisteva in quanto le bretelle, venivano accompagnate rigorosamente e quindi coperte dall’immancabile panciotto. Col tempo l’uso del panciotto divenne facoltativo e quindi in disuso anche l’abbinamento. Le bretelle furono messe da parte durante la prima guerra mondiale quando gli uomini per comodità si abituarono all’uso della cintura da divisa che non sostituirono del più del tutto.
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“A me! Uhe! A me! tocca a me calciarlo!”, urla il senatur nel momento in cui l’arbitro decreta un calcio di rigore nella partita tra deputati e senatori. E già pensieri megalomani s’affollano nella mente del senatur che afferma di avercelo più duro di tutti. Egli, fantasticando, s’immagina gigante vestito dei panni della leggiadra sagoma peninsulare: all’alpestre collo ha annodato un fazzoletto verde; scendendo più giù oltre la padana pianura, alla vita un cinturone con la fibbia stemmata del marziale carroccio le cinge strettissimi i fianchi - da “Roma ladrona” fino a Pescara - quasi a volerla recidere in due; al grazioso piede l’africo stivalone.
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Nuance fluorescenti, fantasie stile carioca e cappelli di paglia stile Messico. La moda per la primavera-estate 2011 è un tripudio di gradazioni vivacissime e di sfumature insolite. Per Giorgio Armani l'ispirazione, invece, viene dai Tuareg: solo blu. Il Pantone Color Institute ha sentenziato: la cromia regina del 2011 sarà il rosso caprifoglio. L’autorità mondiale in materia di colori, ha annunciato che il simbolo per il 2011 sarà il numero 18-2120. Comunemente si chiama Honeysuckle perchè molto simile alla tonalità dei fiori del caprifoglio. Succulenti corolle che attirano i colibrì proprio per la loro tinta. Il potere di Honesuckle proviene dalla sua dinamica gradazione rosa-rossastra che, oltre a essere positiva, stimola l’audacia: la psiche, infatti, non è spinta verso la fuga, ma incoraggiata ad affrontare le diverse sfide della vita quotidiana. I designer hanno scelto per la prossima stagione primaverile un interessante connubio di inaspettati toni caldi e freddi.
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Smoking, papillon o cravattino in contrasto, andatura decisa. E’ questa l’immagine di donna forte e in carriera che torna a intimidire l’uomo odierno. L’intramontabile Marlene Dietrich l’aveva fatto con nonchalance già più di sessant’anni fa.
Qualcuna, più tradizionalista, non ne è molto convinta per l’ambiguità che potrebbe derivarne. Di certo è uno stile con molto carattere e che può essere molto femminile e sensuale se ben indovinato e adattato alla propria personalità.
Una mise perfetta per le coraggiose fashioniste che hanno già osato interpretarla durante le lunghe serate festive appena trascorse.
E per chi voglia inaugurare il nuovo anno rinnovando il proprio look, potrebbe essere un’idea da prendere in considerazione, viste le innumerevoli varianti di forme e colori proposte dalle passerelle per la prossima stagione.
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Pizzi e merletti ormai sono dappertutto… una moda senza tempo che continua a convinecere e a vincere anche sul tempo che passa.
Il pizzo, un tipo di tessuto finemente lavorato, spesso fiorato o in stile arabesco, solitamente nel nero altrimenti detto, merletto o trina più per riferirsi alle vezzose decorazioni da contorno hanno letteralmente invaso passerelle e vetrine.
Li ritroviamo persino sulle scarpe.
Decorano borsette, appaiono magicamente tra i capelli come accessori o si dileguano dalla lingerie avvolgendosi sinuosamente a mo’ di bijoux.
Le classiche lavorazioni preziose sono tornate più sexy che mai, ripescate dal baule del corredo della nonna, ripensati, rivisitati, ricreati.
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I Profumieri: Honorine Blanc e Alberto Morillas hanno pensato ad una donna sofisticata, raffinata, speciale, inebriante forse un pò lontana, sfuggente, irraggiungibile e difficile da conquistare… ma a cui si anela quasi per ossessione inevitabile, come alla ricerca di un paradiso esotico perduto o mai raggiunto…
Ci stordisce e ci trasporta nelle magiche e lontane terre d'Oriente il nuovo profumo femminile di Yves Saint Laurent. Una fragranza misteriosa, inquietante, sensuale... tanto da creare quasi dipendenza. Con le sue note di testa fiorite che ingannano...mandarino, giglio di Casablanca, gardenia, fiori bianchi (virginea purezza e ingenuità) che lasciano spazio gradualmente a note speziate, incenso, pepe, tabacco e poi sempre più pericolose e ammaliatrici… sandalo, patchouli e ambra come note di fondo...
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Ormai vediamo cammelli dappertutto in tutte le forme e le salse e in tutti gli abbinamenti. No, non è un sogno esotico, ma una realtà cromatica che domina le passerelle autunnali e invernali.
Ebbene, sì. Il cammello è tornato e più in forma che mai. Una sfumatura tra beige e caramello, in tonalità più o meno scure, una nuance inconfondibile e tiepida, perfetta sulle bionde, sulle more e sulle rosse. Sposa benissimo in contrasto con il nero.
Mila Schön (in foto) invece lo vuole col rosso ed indovina le nozze.
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