Tredici anni fa i prodotti biologici non erano così ricercati come lo sono oggi. Così per sfondare sul mercato il sig. Salvatore Cammisa fu costretto a convertire la sua azienda di produzione di pasta biologica Bio Murgia in Rio Murgia. Tuttavia non cambiò il bacino di approvvigionamento del grano che restò appunto quello italiano, pugliese, murgiano. Da un piccolo pastificio di 70 mq ad Altamura, città nota in tutto il mondo per il pane che gode della denominazione di origine controllata, passò dopo alcuni anni ad un nuovo stabilimento di 2500 mq per la produzione di pasta di grano duro e pasta fresca.
“Oggi - dice orgogliosamente il giovane Francesco Cammisa, figlio del fondatore – produciamo 85 quintali di pasta al giorno e oltre al marchio Rio Murgia realizziamo pasta per 36 marche private”.
Come è stato possibile raggiungere questi risultati?
“Seguendo le antiche tradizioni e la passione per l'arte pastaia che mi ha trasmesso mio padre. Così integrando le antiche ricette del passato con i macchinari all'avanguardia riusciamo a regalare il sapore della pasta fatta in casa e la genuinità d'un tempo alla produzione industriale”.
Riuscite ancora ad approvvigionarvi di grano locale?
“Certo, curiamo con la massima cura tutti i passaggi a partire dalla materia prima. Un anno fa abbiamo creato una cooperativa con 600 agricoltori per la produzione di grano duro. Il grano delle nostre Murge è coltivato, raccolto, selezionato e lavorato fino a diventare semola preziosa per la nostra lavorazione. La realizzazione e il mantenimento della filiera corta permette al nostro marchio di offrire la sicurezza al cliente di acquistare un prodotto prettamente italiano e ha il vantaggio di abbattere ulteriori costi. Per questo la nostra pasta presenta un rapporto qualità prezzo indiscutibile e molto favorevole per il mercato odierno”.
Qual è la presenza nei canali distributivi?
“In Puglia siamo presenti in tutti i canali: dal Cash and Carry al dettaglio, ma anche nei più importanti centri distributivi. E ci stiamo pian piano allargando”.
E sui mercati esteri?
“Esportiamo la nostra pasta sul mercato francese, tedesco, cinese, canadese e statunitense in cui i nostri prodotti sono molto apprezzati. In più abbiamo le certificazioni per i prodotti biologici ICEA, AB (marchio per la certificazione biologica francese), USDA (marchio per la certificazione biologica in America), KOSHER”.
Qual è l’ultima novità di prodotto?
“Quest’anno è stata introdotta una grande novità: LE PICCOLE DELLA NONNA che sono delle orecchiette in formato più piccolo, all' uovo e lavorate in un modo particolare per regalare al cliente un prodotto fresco molto simile alle orecchiette pugliesi che producevano, un tempo a mano, le nostre nonne pugliesi”.
Obiettivi futuri?
“Espanderci su nuovi mercati e migliorare i nostri prodotti. In proposito abbiamo avviato una ricerca con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata per migliorare il sistema proteico dei grani della murgia”.

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