“Vado in fabbrica tutte le mattine, lavoro, tocco la pasta come dice la nonna, vedo le scatole che partono per tutto il mondo”. La battuta è di Tommaso, il protagonista del film Mine Vaganti girato proprio nel Pastificio Tandoi di Corigliano d’Otranto. Le somiglianze, però, con il vero Filippo Tandoi, presidente dell’omonimo gruppo, finiscono qui. Mentre nella pellicola di Özpetek agli eredi proprio non andava di continuare la tradizione, per la vera famiglia Tandoi il pastificio è un motivo di orgoglio.
La passione per il grano è stata tramandata a Filippo e Adalberto dai nonni nei primi del 900 e ha permesso la realizzazione di un team di aziende che si dedicano con amore e costanza a curare ogni dettaglio: dalla selezione alla macinazione, alla trasformazione in semola e farina, alla creazione di formati di pasta capaci di trasmettere in tutto il mondo tutto il gusto della tradizione gastronomica italiana.
Oltre al brand Tandoi è di proprietà del gruppo anche Pasta Ambra e Pasta Pedone, due storiche aziende pugliesi, Pasta di Matera e le farine dei Molini Tandoi e Elia. Senza tralasciare le numerose produzioni di private label realizzate per importanti aziende della Gdo.
I pastifici con il proprio molino sono pochissimi in Italia, meno del 10%. Tandoi è fra questi. Lo sviluppo industriale partì nel 1982 con la costruzione a Corato di un nuovo molino a tenero necessario dopo l’acquisizione e la concentrazione di più impianti molitori dei comuni limitrofi di Andria e Ruvo. Tre anni dopo venne ampliato il molino di Corato per integrare la potenzialità dell’Industria Molitoria Pellegrino di Andria. Lo stabilimento fu ampliato poi con la costruzione di una nuova sezione a grano duro e fu cambiata la denominazione sociale in Molini Tandoi Pellegrino.
Nel 1990, con l’obiettivo di realizzare l’integrazione tra la produzione di grano duro e la trasformazione in pasta, il Pastificio Pasta Pedone di Lecce entrò a far parte del Gruppo Tandoi. La crescita fu tale che nel 1996 fu necessario realizzare un nuovo stabilimento con una potenzialità 160 ton/al giorno e l’attività venne trasferita dal centro storico di Corigliano d’Otranto alla zona industriale del paese lungo il tratto Lecce-Maglie.
Nel 2005, la Tandoi per sostenere lo sviluppo dell’attività di integrazione della filiera del grano duro con le produzioni locali di Puglia e Basilicata, acquisì il molino e pastificio di Matera. L’ultima colpo fu messo a segno nel 2006 con l’acquisizione
della Pasta Ambra.
Un impegno di tre generazioni nel settore molitorio-pastaio sempre legato al territorio e caratterizzato dall’esperienza e dalla dedizione al lavoro per produrre prodotti di elevata qualità grazie alla attenta selezione delle materie prime e all’introduzione di tecnologie innovative.
I Tandoi, infatti, sono stati i primi in Italia ad utilizzare la tecnologia della decorticazione, applicata al grano tenero e al grano duro, grazie alla quale si riduce la carica microbica delle farine e delle semole del 40%, garantendone la massima purezza. Impianti di micronizzazione permettono invece di ottenere prodotti specifici per l’utilizzo in pasticceria mentre l’essiccazione garantisce stabilità alle semole, alle farine e alla produzione, implementata negli ultimi anni, di cereali interi per zuppe e minestre.
Per poter determinare la qualità e la composizione di farina e semola l’origine dei grani è condizione indispensabile. La Puglia non può da sola soddisfare queste esigenze e i grani arrivano da tutto il mondo ma grazie a controlli accurati durante il processo di produzione è possibile garantire una totale sicurezza ed una assoluta costanza delle qualità dei prodotti.
Quattro sono gli impianti molitori di proprietà, tre a Corato, di cui due a grano tenero e uno a grano duro, e uno a grano duro a Matera. Una struttura imponente, dotata di tecnologie innovative, capace di macinare 1000 tonnellate al giorno. Solo gli stabilimenti di Corigliano d’Otranto e Matera, hanno una capacità di produzione di 65.000 tonnellate di pasta all’anno.
Otto in totale le linee di produzione, in grado di produrre una gamma molto ampia di prodotti, confezionati in diverse tipologie di imballo: ai tradizionali formati di pasta corta e lunga si affiancano le paste al bronzo e le paste lunghe speciali, ziti, zitoni e fusilli bucati lunghi, le paste a sfoglia, i nidi, la lasagna festonata, i formati giganti, il cous cous e la pasta precotta.
Numerose anche le tipologie di paste speciali, coma la pasta vitaminizzata, la pasta al pomodoro e agli spinaci, la pasta biologica, la pasta di semola di grano duro in miscela ad altri cereali, la pasta integrale e la pasta prodotta con selezioni particolari di grano.
L’informatizzazione dei processi, dei molini e dei pastifici, consente la totale tracciabilità delle produzioni. Una garanzia in più per clienti e consumatori, la possibilità di risalire dal singolo pacco di farina e di pasta al lotto di grano macinato, consentendo il controllo assoluto della filiera a partire dalla gestione delle materie prime.

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