Un ritorno sulle scene televisive dopo sette anni di silenzio, ma dagli scaffali dei supermercati Mareblu non si è mai mosso, se non per finire con sempre maggiore frequenza nei carrelli e sulle tavole degli italiani. Stiamo parlando del marchio che la MWBrands ha acquisito nel 2006, con tutte le attività europee della divisione tonno di Heinz al tempo leader mondiale del settore. Negli ultimi 12 anni il nuovo gruppo ha sviluppato una totale integrazione verticale e ha saputo sviluppare e consolidare un posizionamento riconosciuto per ognuno dei suoi marchi e prodotti, anticipando le tendenze del mercato e offrendo sempre prodotti premium e innovativi per i suoi consumatori.
Le principali linee prodotti sono tonno all'olio di oliva e al naturale, tonno all'olio vegetale, tonno inscatolato crudo, pouches, filetti, formati food service, specialità e prodotti premium: patè, piatti pronti e insalate, sardine e sgombri ed ora anche l’assoluta novità mondiale: il tonno senza liquido di copertura.
Una innovazione importante che ci racconta Gianmarco Laviola, General Manager di Mareblu.
“La nostra società è costantemente impegnata in una politica di innovazione e di anticipazione delle tendenze di mercato per offrire ai consumatori prodotti capaci di anticipare le loro aspettative. In quest’ottica abbiamo lanciato VeroSapore perché si presenta come la soluzione ideale tra il classico tonno all’olio, giudicato troppo condito (l’80% dei consumatori dichiara di buttar via l’olio di conserva) e, a volte, poco digeribile, e il tonno al naturale, dal sapore meno gradevole e vissuto spesso come rinuncia”.
Nell’anno della crisi rilanciate con un nuovo prodotto.
“Il mercato del tonno è anticiclico, nell’ultimo anno ha registrato un aumento volume del 4%, entra nel 95% delle case e, anzi, direi che il tonno in scatola è sempre più consumato come un piatto principale e non più “emergenziale”.
Dunque la crescente domanda mondiale di prodotti ittici conservati, ed in particolare di tonno, non rischia di avere un impatto negativo nel futuro sull’integrità degli attuali stock di tonno?
“Certo, ma per evitare questo un gruppo di aziende leader nel mondo del tonno ha raccolto la sfida, manifestando la volontà di codificare comportamenti etici condivisi ed ispirare corretti comportamenti eco-compatibili alle flotte di pesca. MWBrands, di cui facciamo parte, applica il principio di sostenibilità anche alla pesca e, nel suo ruolo di socio fondatore, è attivamente impegnata nelle attività dell' ISSF (International Seafood Sustainability Foundation) Fondazione che rappresenta un partenariato globale fra ricerca scientifica indipendente, industria del tonno e organizzazioni ambientaliste, come il WWF, e non governative finalizzato alla conservazione a lungo termine e alla pesca sostenibile del tonno. Teniamo alla nostra materia prima”.
Qual è la vostra presenza nel normal trade?
“Siamo presenti in tutti i canali della distribuzione moderna, e il nostro piano della comunicazione prevede anche focus particolare su l’area Sud e Puglia”.
Qual è il rapporto con la Ingross levante?
“La Ingross è sempre stata un partner importante per noi, abbiamo condiviso obiettivi di sviluppo e crescita per la gamma di prodotti Mareblu. In particolare la vostra rete Cash si è dimostrata sempre molto aperta a progetti di innovazione che hanno consentito sviluppo dei volumi dell'intera categoria, in modo particolare è stato primo cliente della zona a credere e referenziale prodotto ‘VeroSapore’, scelta vincente con rotazioni interessanti”.
Come si coniuga un marchio italiano con una grande multinazionale?
“Rispettando in pieno la missione del gruppo. MWBrands persegue, infatti, un efficace controllo della filiera, garantito dalla gestione diretta dalla pesca del tonno sino al consumatore finale, un elevato livello di competenze, processi efficienti e attenzione all'ambiente.
Mareblu è il marchio italiano ma con Petit Navire e Parmentier la Società è leader assoluto di mercato in Francia; con il marchio John West è leader assoluto di mercato in Inghilterra, Irlanda e Paesi Bassi. La filiera è totalmente verticalizzata, comprende una flotta di sei navi di proprietà (compresa l'unica tonniera oceanica gestita da una società italiana) e quattro stabilimenti di trasformazione sviluppati al centro dei migliori luoghi di pesca (Seychelles, Ghana, Douarnenez - Bretagna e Peniche - Portogallo), individualmente specializzati e delicati a specifiche lavorazioni tali da garantire qualità, principi nutritivi e massima tracciabilità dei prodotti. Direi che noi siamo in buone mani e lo sono anche i consumatori che scelgono i nostri prodotti”.

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