Draghi nella sua prima riunione alla Bce ha ridotto i tassi di interesse in eurolandia! La cosa è buona ed è stata salutata positivamente dalle borse che non si aspettavano tanta sagacia dalla Banca Centrale Europea e quindi sono state favorevolmente sorprese guadagnando vari punti (di questi tempi non è poco).
Merito di Draghi? Non è certo! Il suo predecessore aveva probabilmente preparato tutto e lui ha cavalcato il cavallo vincente (non dimentichiamo che Draghi è quello capace di dare ragione agli indignati che protestano contro di lui per potersi trovare anche dalla parte dei futuri possibili potenti).
Cionondimeno la notizia è ancora più positiva di quanto già non sembri perché chiarisce che la Bce ha capito di aver sbagliato nel corso del 2011 e quindi seguirà una strada totalmente diversa.
Possiamo dire che avevamo ragione noi fin dalla prima metà del 2011 quando biasimavamo anche rudemente le decisioni autolesioniste della Bce.
Possiamo anche dire che la responsabilità della attuale fase che impensierisce governanti e popolazioni di tutto il mondo non è da ascrivere interamente alle intemperanze di Grecia, Italia, Spagna, ecc. o alla cattiveria di stuoli di speculatori pronti a danneggiare la gente comune ma anche alle incompetenze della Banca centrale! È evidente che la Bce poteva fare prima e meglio quello che ha fatto solo adesso e lo poteva fare anche perché dà ad intendere di avere le competenze per capire quel che serve e quel che è dannoso! È altresì evidente che la Bce deve presto ridurre ancora il costo del danaro per portarlo almeno al livello della Gran Bretagna (0,50 dal nostro 1,25)! Lo farà? spero e penso di si perché:
1) perchè non v’è inflazione all’orizzonte se non quella provocata dalle nuove tasse (sempre che la Bce capisca la differenza tra inflazione da domanda e quella da tasse! ma presto ci accorgeremo se lo sa o meno);
2) perché è arrivata la recessione nella più gran parte dell’Europa e del mondo e quindi lo sviluppo diviene prioritario anche per le Istituzioni preposte solo a difendere i prezzi dall’inflazione;
3) perché i debiti sovrani non vengono più finanziati se non a tassi usurari o dalla Bce stessa; quest’ultima però pensava di cavarsela più a buon mercato mentre oggi teme nell’emettere così tanta moneta (solo perché i loro modelli matematici non sono testati per così tanto esborso e quindi non sanno quel che può succedere!).
Quindi la Bce -anche se controvoglia e con titubanza- si è convertita alle nostre tesi e avrà comportamenti espansivi! Tutto bene per il prossimo futuro? Certamente sembra convertita ma non va tutto bene perché quel tasso è l’unico strumento (assieme all’acquisto di titoli) a disposizione della banca centrale e, nella sua utilizzazione, il banchiere centrale non distingue tra prestiti per speculazioni finanziarie e quelli per allocazioni produttive, non distingue tra investimenti nei centri del nord Europa e zone industriali del Sud Italia, non distingue tra finanziamenti a grandi industrie sostenute per ragioni “politiche” e piccole imprese da finanziare per sostenere reddito, Pil ed occupazione. Non distingue, in sostanza, tra finanza ed economia, tra speculazione ed occupazione, tra arricchimenti facili ed accrescimento del Pil. Non vedere queste elementarietà è ragione di profonda preoccupazione per l’economia di tutta Europa perché significa che la ossessione anti inflazionistica della Bce è un non voler vedere e capire che l’inflazione non è “il” problema ma uno dei problemi tra i quali quello occupazionale è certamente il più importante ed urgente. Sostenere la finanza significa riprodurre il male dal quale si vuole uscire! Si renderà conto Draghi di questa priorità? Riuscirà a capire che la futura Banca centrale non potrà essere come la vecchia ma dovrà offrire i tassi e le disponibilità di liquidità alle banche commerciali in modo differenziato tra le aree sviluppate e quelle in ritardo? Capirà? temo di no, perché si tratta di un ragionamento non conservatore e che non viene da una Università nordeuropea o anglosassone.
Forse gli indignati hanno gli argomenti giusti per far capire a questi sedicenti “esperti” queste elementari verità!

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