Sei qui:   Home >> Fiabe >> Tre sorelle

News

Joomla Slide Menu by DART Creations

Ricerca su...

Googlezonafrancanews.it

Newsletter

Nome:

Email:

Condizioni

ZonaFrancaNews on Facebook

L'Opinione

Dov’è il Cavaliere?
article thumbnailMa dove è finito Silvio Berlusconi? Alla Scala di Milano, per l’inaugurazione della stagione lirica, c’erano proprio...
  • “Barbarians at the gate”
    Non per atteggiarmi a Mario Platero, straordinario corrispondente da New York per Il Sole 24 ore, ma la visione di Teddy Forstman,...
  • Caso di ipnosi collettiva
    Dopo la caduta delle torri gemelle, lo tsunami di Fukushima, i gialli di sesso e droga... si è scoperto che i racconti più...
  • Lettera aperta al Professor Monti
    Ill.mo Professor Monti Ella è percepita come espressione di quella cultura economica che non ha saputo prevedere e curare la crisi...

Altri Mondi

Maglia nera all’Italia nella lotta alla povertà nel mondo
article thumbnailI dati preliminari sullo stato dell’aiuto pubblico allo sviluppo dell’Italia, fatti circolare dall’OCSE, sono la...

Attualità

Puniti i comportamenti estorsivi del datore di lavoro
article thumbnailIl mercato del lavoro, in questo particolare periodo di crisi economica, è indubbiamente a favore degli imprenditori, a causa della...

Cultura e Culture

Don Gallo, lo scrittore, l’uomo, il prete
article thumbnailRoba da non crederci. Il giornalista chiede: “Cosa gli diciamo allora ai Vescovi sui preservativi?”. La risposta: “Che se...

Diritto e Fiscalità

La cessione d’azienda e la responsabilità fiscale del cessionario
article thumbnailL’azienda, intesa quale complesso di beni unitariamente destinato all’esercizio dell’impresa (teoria unitaria),...

Finestra sui Mercati

Question time
article thumbnailDov'è andata a finire tutta la fretta che ci aveva messo l'Unione Europea per fare le riforme? Perchè in quindici giorni di...

Moda e Tendenza

Tutti pazzi per le bretelle
article thumbnailÈ stato l’inglese Albert Thurston il bretellaio per così dire più famoso del mondo. Sin dal 1822 la casa...


Tre sorelle

Angelo Lo Verme Entertainment - Fiabe
Hits smaller text tool icon medium text tool icon larger text tool icon

tre_sorelle

C’era una volta un contadino che aveva tre figlie da marito e viveva con grandi stenti in una casupola con la moglie. Campavano di quel poco che un piccolo appezzamento di terreno intorno la catapecchia riusciva a produrre: patate, cipolle, pomodori, qualche legume, insomma l’occorrente per fare un minestrone per poveri e qualche frutta. Il pane e qualcos’altro lo compravano col lavoro di cucito della moglie.
Perla, la figlia più piccola, sapeva cantare divinamente, tanto che spesso i vicini si fermavano incantati ad ascoltare la sua voce che intonava le più belle canzoni che si erano mai sentite, mentre aiutava il padre nei lavori dell’orto o la madre nei lavori di cucito, a seconda delle necessità. Inoltre era di una bellezza non comune e di carattere  molto dolce e buono.
Anche le due sorelle erano molto belle, ma superbe e presuntuose.

Intanto non volevano sporcarsi mai le mani e i lavori più pesanti li facevano fare a Perla. Poi avevano rifiutato tante buone proposte di matrimonio con giovani ottimi lavoratori ma di modeste origini. La più grande si chiamava Mina e la secondogenita Lory. Non possedevano alcun talento mentre Perla oltre che cantare sapeva disegnare e realizzare abiti e ricamare molto bene, anche se in quel contesto povero non aveva grandi lavori da fare per poter guadagnare bene. Cuciva vestitini e pantaloni per poveri, cose che rendevano molto poco.
Mina e Lory trascorrevano il loro tempo a farsi belle, a spettegolare su qualsiasi cosa e a dare ordini alla sorella più piccola. “Perla cara, ancora non ci hai stirato i nostri vestiti, per favore, sbrigati ché dobbiamo uscire!” “Perla cara, la nostra cameretta è in disordine, riordina tutto che dobbiamo invitare le nostre amiche,” e Perla senza mostrare fastidio eseguiva tutto.
Il padre e la madre si disperavano nel vedere le due figlie fannullone che non volevano contribuire minimamente al reddito della famiglia e che se ne stavano sempre fuori casa. “Pasquale,” così si chiamava il padre, “sei troppo debole con queste due sfaticate, dovresti obbligarle a fare qualcosa,” diceva Santina, la madre, al marito. “E che devo fare, ammazzarle, se non si riesce a correggerle? Si comportano come figlie viziate e ricche, ma poi, chi le ha viziate mai… forse Perla, lei sì, è troppo buona e le vizia assecondandole in tutto per non dispiacerle, per sensibilità d’animo; che perla questa figlia più piccola, di nome e di fatto, e loro se ne approfittano, le cialtrone,” diceva Pasquale.
Un giorno Perla era sola nell’orticello e dissodava il terreno mentre i suoi genitori erano andati in paese a comprare delle provviste. All’improvviso, dopo aver dato una zappata, vede franare il terreno e trova una buca profonda con degli scalini in fondo. Incuriosita scende scivolando sul terreno scosceso per raggiungere la scaletta e qui trova una porticina. La apre e scende un’altra scaletta che la conduce nell’androne di un magnifico palazzo. Ad aspettarla c’è una bellissima donna con i capelli biondi e gli occhi azzurri. “Vieni Perla, ti aspettavamo da tempo. Sono la Fata Marina e sono io che ho fatto in modo che trovassi la buca per scendere fin qui. In questo momento si è già richiusa, così nessuno sa che sei qui sottoterra.”
Perla incominciò a preoccuparsi, soprattutto per i suoi cari. “Come, adesso i miei genitori mi cercheranno e si preoccuperanno per me. Come faccio a rimanere qui?” “Non preoccuparti, manderò qualcuno ad avvertirli che sei dovuta partire in fretta e furia per una commissione del re che ha bisogno di rinnovare il guardaroba.” “Ma non abbiamo mai lavorato per il re, i miei non ci crederanno!” esclamò in ansia Perla. “Sei davvero una brava ragazza se ti preoccupi tanto per i tuoi.” “E chi non lo farebbe?” “Le tue sorelle per esempio.” “Sì, loro sono come sono, ma gli voglio bene lo stesso.” La Fata sorrise per il buon cuore della ragazza.
“Accomodati dentro il palazzo.” Perla entrò da un portone tutto d’oro e smeraldi. Le pareti del vasto corridoio erano rivestite tutte d’oro e pietre preziose e una luce abbagliante illuminava il palazzo. Nell’immenso salone sedute su divani di velluto rosso c’erano tante altre fatine. “Buongiorno Perla, noi ti abbiamo sentito cantare tutti i giorni e siamo rimasti affascinati dalla tua voce,” disse una delle fatine. “Grazie,” rispose imbarazzata Perla. “Soprattutto ti ha sentito un principe nostro amico e ospite, che vorrebbe conoscerti,” disse la Fata Marina. “Davvero!” esclamò sorpresa e imbarazzata la ragazza. “Vuoi conoscerlo?” “Perché no!” “Fatelo entrare,” ordinò la Fata. Così un bellissimo giovane, vestito elegantemente, entrò nel salone.
Appena i due si videro restarono incantati l’uno dell’altra e fu subito innamoramento a prima vista. “Il mio nome è Martin e voglio dirti che la tua avvenenza è pari solo alla tua magnifica voce che da quando sono ospite delle mie amiche ascolto ogni giorno estasiato.” “Non immaginavo che qualcuno sottoterra potesse sentirmi,” disse Perla. “E invece sì, come puoi vedere! Ora che ti ho vista vorrei sposarti e portarti nel mio regno. Che ne dici?” “Oh!” esclamò arrossendo. “Mi piacerebbe molto, ma sono solo una povera ragazza, e poi dovrei parlarne con la mia famiglia.”
“Certamente. Dopo che avremo pranzato risaliamo per fare la mia proposta ai tuoi genitori.” “Allora accomodiamoci in sala da pranzo,” disse la Fata Marina. Appena furono seduti, la Fata recitò una filastrocca e la tavola per magia in un attimo si imbandì di cibi succulenti e vini prelibati. La ragazza era incantata da tanti prodigi.
Dopo aver mangiato a sazietà il principe l’accompagnò nel salone e le chiese di cantare. Un po’ impacciata incominciò e appena si sentì a suo agio una voce divina si spanse per il palazzo per la delizia dei presenti. Quando finì, il principe volle abbracciarla. Per un tunnel uscirono all’aria aperta e si presentarono dai genitori di Perla nella loro casupola. Appena sentirono che si trattava niente di meno che di un principe per poco non svennero. Subito gli piacque quel giovane bello ed educato e acconsentirono senz’altro al matrimonio. Quando giunsero le sorelle di Perla, appena seppero la notizia furono prese da grande invidia. “Ma come, noi che siamo più grandi dobbiamo vedere sposare per prima nostra  sorella più piccola!” dicevano fra loro.
Allora pensarono di farla rapire da dei loro amici delinquenti. Questi si presentarono con una carrozza come inviati del principe per condurla ad acquistare dei vestiti. Invece la portarono dentro una grotta sperduta per la campagna e qui la rinchiusero. Il principe appena seppe della scomparsa di Perla si disperò a tal punto che si ammalò gravemente. I genitori di Perla non sapevano a chi rivolgersi, quando la Fata Marina si presentò loro per raccontargli come erano andate realmente le cose. Mina e Lory, le sorelle, dapprima negarono, poi furono costrette a confessare il loro misfatto. Subito le guardie del re Amucar, padre del principe Martin, arrestarono le sorelle e gli amici delinquenti, dai quali si fecero condurre al posto dove era segregata Perla. Questa fu liberata e subito condotta dal principe che appena la vide incominciò a stare meglio. Quando Perla seppe la verità non volle dapprima credere alla disonestà delle sorelle, e volle farsi condurre da loro in cella. Quando le guardò negli occhi capì qual era la verità e fu presa da grande tristezza.
Allora Mina e Lory si misero a piangere pentite per quello che avevano fatto. “Perdonaci, perdonaci Perla cara! Non ti meritiamo, tu sei sempre stata così tanto buona con noi, e ti abbiamo ricompensato in questo modo.” Ma ormai era troppo tardi, dovevano vedersela con la giustizia per il loro crimine. Anche Perla e i genitori piansero di delusione e tristezza. “Abbiamo cresciuto delle delinquenti,” diceva Pasquale addolorato. “Ma come è possibile che una figlia ci è venuta così buona e le altre due tanto cattive?” si chiedeva Santina. “Evidentemente qualche sbaglio lo abbiamo fatto nei loro confronti,” diceva affranto Pasquale. “E’ inutile disperarsi,” diceva Perla. “Pensiamo solo a festeggiare il mio matrimonio, che si farà non appena il mio promesso sposo si rimetterà in salute.”
Infatti, non appena il principe Martin fu in grado di uscire di casa, si organizzarono i festeggiamenti per il loro matrimonio. Si festeggiò per dieci giorni di seguito in tutto il regno, e il re volle concedere l’amnistia per tutti i carcerati, cosicché le due sorelle di Perla poterono tornare a casa dove le attendevano i genitori disposti a dare loro un’altra possibilità. E Perla ne fu molto contenta perché era una ragazza veramente di cuore e già aveva perdonato le sorelle.

 


Angelo Lo Verme collabora con noi da Mercoledì 16 Dicembre 2009.

GTranslate

Italian English French German Portuguese Russian Spanish

Corsi

Migro Informa

Oltre Confine

Damasco, sei mesi dopo
article thumbnailNella profumata Damasco i muezzin cantano ancora, tutti i giorni, cinque volte al giorno, seguendo  la luna. Scandiscono il tempo e lo...

Scienze

Via la sofferenza con lo Yoga
article thumbnailLa vita è sofferenza. Tutti noi siamo continuamente in balia delle nostre emozioni e, a parte pochi attimi di felicità e...

Salute e Benessere

Tortino di zucchine
article thumbnailLa portata che vi proponiamo oggi è molto nutriente e può essere “utilizzata” come piatto unico magari...
  • Pasta alla norma
    Oggi in tavola un piatto siciliano: la pasta alla Norma. Un piatto molto calorico e gustosissimo che deve il suo nome alla più...
  • Risotto al radicchio e pancetta
    Per tutti gli amanti del radicchio, ecco una ricetta molto semplice e al tempo stesso raffinata: il risotto al radicchio e pancetta. ...
  • Insalata di arance
    Oggi una ricetta rubata dal ricettario della nonna: l’insalata di arance. Ingredienti semplici da reperire, sapori semplici, una...
  • Dormire molto è nocivo. Dormire poco, pure.
    Per vivere a lungo bisogna dormire dalle sei alle otto. Nè di meno, né di più. Secondo uno studio condotto in modo da...
  • Torrone o croccante, dolcezze sorelle
    L’avvicinarsi del Natale, ci riporta alla mente i suoi sapori: molti, differenti ma il sapore emblematico del Natale è dato...

Sport

Si gioca nonostante le tragedie
article thumbnailUdinese e Lazio in testa alla classifica è un gran bel vedere ma al contrario, le critiche che “piovono” sul rinvio del...
  • Juventus corsara ma occhio al Milan
    Nella nona giornata del campionato di calcio di Serie A, la Juventus conferma di essere una delle candidate alla vittoria finale. Certo,...
  • Eppure certe volte accade. Ciao Sic
    Osservi gli operai che lavorano su una impalcatura e pensi che non avendo alcuna protezione, rischiano la propria vita e difatti certe...
  • Juventus prima della classe
    Nel secondo turno infrasettimanale del campionato di calcio di Serie A, la Juventus conquista la vetta della classifica approfittando del...
  • Udinese inarrestabile
    Si parla sempre di Milan, Inter Juventus e Napoli ma pare che l’Udinese abbia intenzioni serie. Da anni assistiamo all’ottima...
  • Flop Napoli ma la Juve non ne approfitta
    Nella settima giornata di campionato, non cambia niente in testa alla classifica. Domenica particolare, caratterizzata da 5 pareggi senza...

Entertainment News

Io, l’uomo nero
article thumbnailDa qualche giorno è in piena libertà, per gravi problemi di salute, Pier Luigi Concutelli, sessantasette anni, assassino e...

Archivio

REALIZZATO DA STEFANO RICCI sviluppatore sistemi web "la Città" s.r.l. casa editrice P.IVA 03291610727 num. matricola impiegato: 7 num. matricola INPS azienda: 0912675725