Lo studio che ci offre l’autore, con informazioni nuove in quanto occultate per ragioni di convenienza politica, in un’epoca vecchia quale la nostra perché la ruota della storia sta girando indietro, Canfora da un'idea sul corso della storia europea, dalla Rivoluzione inglese a quella francese, dalla Prima guerra mondiale fino alla guerra fredda al crollo del Muro alle elezioni in Iraq. Ripercorrendo le ideologie, quindi gli ideali che l'hanno nutrita e sostenuta. E’ sorprendente, in un’epoca di forte propaganda anti-comunista, come Canfora, ci offre spunti di storia della diplomazia dell’URSS degli anni ’30 senza il paravento dell’opportunismo, paragonandola con le altre democrazie. Molte verità emergono a tal riguardo. Avremo modo più in là di scrivere sugli eventi che portarono al 1989-1990.
In queste pagine di critica obiettiva alla storia del Vecchio Continente, Luciano Canfora ripercorre i secolari tentativi di dare attuazione al cosiddetto 'potere del popolo' e mette in luce, allo stesso tempo, gli antidoti che a questa istanza sono stati opposti dalle élites che di volta in volta hanno costruito la legittimazione elettorale del loro potere. Commettendo però l’errore di uniformare tutti i gruppi dirigenti di tutti i tempi nella stessa élites. Allo stesso tempo si sofferma su alcune lucide osservazioni esposte da politici del passato i quali affermavano: “non se ne esce se si lasciano in ombra i contenuti di classe che stanno sotto la corteccia dei sistemi politici.
Secondo Canfora il meccanismo elettorale è ben lungi dal rappresentare la democrazia.
“Nel dopoguerra – scriveva Otto Bauer nel 1936 (La crisi della democrazia) – si è visto come governi di sinistra, che si appoggiavano a grosse maggioranze parlamentari, abbiano dovuto capitolare di fronte a manovre di Borsa, dare le dimissioni nonostante le loro maggioranze parlamentari e consegnare il potere ai partiti e agli uomini che godono la fiducia della Borsa” oggi diremo delle multinazionali veri governati del mondo. Il lettore comprenderà sicuramente che la democrazia è si una ideologia e non una cosa data per sempre come una sacra scrittura. Che non è stato sempre così, e che non sarà per sempre. Ma teme di ammettere che i grandi rivolgimenti storici, i cambiamenti epocali sono avvenuti solo “…. affermando in modo conseguente i princìpi “finendo con l’imboccare la strada di Robespierre”. La storia ha dimostrato questo. Solo questo. I tentativi utopici hanno portato a sconfitte (S.Allende in Argentina, la Repubblica Spagnola …).
La democrazia è rinviata ad altre epoche, e sarà pensata, daccapo, da altri uomini. Forse non europei. Chiude così il libro Canfora, forse dimenticando che negli ultimi secoli la storia del mondo è avvenuta in Europa e non immaginando nemmeno per un po’ che … la storia si ripete. Un libro da leggere. Buona lettura.
Luciano Canfora – La Democrazia storia di un ideologia – Editori Laterza - Bari

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