Titolo: Pozzoromolo; Autore: L.R. Carrino; Editore: Meridiano Zero; Collana: Primo parallelo; Data di pubblicazione: 2008; ISBN: 8882371778; ISBN-13: 9788882371777; Pagine: 285; Prezzo: Euro 15,00
Dopo le movenze de racconto lungo di "Acqua storta", Luigi Romolo Carrino dà vita a quello che possiamo considerare il suo primo vero romanzo, pur presentando taluni tratti di continuità con l'opera precedente.
Un libro imbevuto di poesia, di tragedia, di confessioni intime e struggenti, "Pozzoromolo" ripropone centrale e più cupo, il tema della sofferenza di chi vive una sessualità "diversa", narrando il calvario di un protagonista dall'antifrastico nome di Gioia, la cui sessualità ibrida lo trasforma in carne da macello, conducendolo a compiere un crimine di cui non ricorda nulla e aprendogli le porta di un ospedale psichiatrico dove lo ritroviamo, dopo venticinque anni, senza sapere perché si trovi lì.
"Gioia è l'agnello che lava i peccati degli altri. È la ferita e la colpa, vittima predestinata di carnefici imperdonabili. Gioia ha amato le mani che la picchiavano, la stupravano, la scartavano", così recita con straordinaria vividezza evocativa la quarta di copertina. "Pozzoromolo" è un romanzo che si conquista come una vetta aspra e scoscesa, pagina dopo pagina. E' una lettura dura, fatta di un susseguirsi di momenti che scavano l'anima del lettore e la scombussolano come un nido di vespe lasciato cadere e calpestato. "Pozzoromolo" è un grido disperato che squarcia la carta da cui le parole emergono come gemme luminose incrostate di sangue coagulato. Sicuramente una lettura difficile, ma che difficilmente lascia andare chi la intraprende una volta che si è impossessata di lui.
Quanto alle opzioni strutturali, Carrino lima ogni parola fino ad adattarla perfettamente agli angoli lasciati dalle altre parole.
La lingua è distribuita con ricercata abilità su registri tra i più vari. Essa oscilla fra gli infantilismi e le cadenze fiabesche dettati da farmaci e immaginazioni oniriche, e le ricercatezze retoriche, il realismo, il lirismo della consapevolezza di una vita fatta di ombre che ghermiscono Gioia e amplificano la sua sofferenza, trasformandola attraverso la penna dell'autore un in momento di pura arte scrittoria.

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