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Eva e Diabolik, cinquant’anni dopo

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diabolik

Correva l’anno 1962 quando Angela e Giuliana Giussani decisero di dar vita a un nuovo personaggio dei fumetti.
Stiamo parlando di Diabolik, ladro spietato che per vivere una vita agiata con la sua amata Eva Kant, deruba famiglie ricchissime.
A contrastare il “Re del Terrore” (titolo del primo numero dell’infinita serie) è l’ispettore Ginko, suo alter-ego, fidanzato con la duchessa Altea di Vallenberg.
Verrebbe da dire che Diabolik non esisterebbe senza Ginko e senza Eva Kant.
Una delle particolarità di questo criminale, è la capacità di realizzare maschere di resina modellabile che gli permettono di riprodurre alla perfezione i volti di qualsiasi persona.
I soggetti sostituiti di solito sono rapiti con qualche stratagemma e tenuti prigionieri, spesso narcotizzati o drogati con il Pentothal per carpirne informazioni utili e segreti.
Diabolik non ama le armi da fuoco ma predilige l’uso di pugnali e veleni e in ogni situazione cerca di avere nelle vicinanze dei rifugi o delle trappole che gli possano permettere di seminare i propri inseguitori e soprattutto Ginko.
Altro simbolo di questo fumetto è la mitica Jaguar E-Type rubata a Walter Dorian, criminale di Clerville che uccide Ronin, salvatore e maestro di Diabolik. La vendetta non tarda ad arrivare e nei primi colpi, il Re del Terrore assume le sembianze di Dorian.
La maggior parte dei furti avvengono a Clerville (città inventata che si ispira però a Parigi) anche se nei primi numeri della serie, il personaggio agiva a Marsiglia.
Nel novembre 2005, la casa editrice Astorina ha addirittura pubblicato la Guida turistica di Clerville, un volume che contiene la mappa intera dello stato e della sua capitale, con tutti i riferimenti agli oltre settecento episodi del Re del Terrore.
Diabolik ha ispirato anche un film omonimo che lo vede protagonista e che si è avvalso della regia di Mario Bava. La pellicola, che all'epoca non ebbe un grosso successo in Italia, fu molto apprezzata dai Cahiers du Cinéma ed è diventata un piccolo culto all'estero. Il film risale al 1968 e vede John Phillip Law nei panni del ladro in calzamaglia nera, Marisa Mell in quelli di Eva Kant e Michel Piccoli nei panni dell'ispettore Ginko. Una menzione speciale merita anche la colonna sonora firmata Ennio Morricone. Quasi poi a voler segnare una sorta di continuità, Lamberto Bava (figlio di Mario), ha firmato la regia del videoclip dei Tiromancino Amore impossibile dove i protagonisti sono: Diabolik (Daniel McVicar, interprete di Beautiful, scelto semplicemente per i suoi tratti simili a quelli di Diabolik), Claudia Gerini (nella parte di Eva Kant) e come cammeo lo stesso John Phillip Law nella parte del guardiano del museo.
Il personaggio di Diabolik è stato anche utilizzato nell’ambito pubblicitario, soprattutto per quanto riguarda le campagne sociali, come quelle contro l'eccessiva velocità e l'abbandono degli animali lungo le autostrade.
A distanza di 50 anni, questo fumetto è ancora presente in edicola e oltre ai nuovi numeri, sono presenti ristampe periodiche. Inutile dire che i primissimi numeri sono oggetto di culto da parte dei collezionisti.


 


Marco Fiorentino collabora con noi da Mercoledì 04 Novembre 2009.

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