In questi ultimi giorni i vari talk-show, in onda sulle diverse emittenti televisive del mattino, di prima, seconda e terza serata, hanno abbandonato (finalmente) le estenuanti diatribe in merito ai processi per gli omicidi di Garlasco, Perugia, Avetrana ecc., per dedicarsi tutti, in maniera costante e massiccia, al Decreto Salva Italia.
Abbiamo assistito ad una overdose di chiarimenti e commenti circa i contenuti di un decreto che, prima ancora della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, risultava già superato da emendamenti e modifiche.
I quotidiani, poi, hanno già da qualche giorno pubblicato le Guide al decreto (ops...scusate le Guide agli emendamenti e modifiche al decreto).
Tutti si sono rapidamente improvvisati esperti di fisco e previdenza, lanciandosi in una corsa all'informazione che, in diversi casi, ha visto fornire notizie giuridicamente ancora inesistenti, approssimative ed errate.
Forse, in questo clima di liberalizzazioni ed abolizione degli Ordini, qualcuno voleva fare tirocinio per diventare Commercialista? Sicuramente un tirocinante sarebbe stato più prudente nell'avventurarsi in discorsi su cose che non conosce. Ma la presunzione di certi conduttori televisivi ha evidenziato situazioni di imbarazzante ignoranza delle materie trattate, coperte dalle solite indagini statistiche.
In questa frenesia, oggi finalmente la Camera ha votato la fiducia per la conversione in legge del Decreto Salva Italia opportunamente emendato e modificato. Ma non è finita qui!
Così come accadeva nell'antica Roma, dove i cittadini venivano invitati a guardare spettacoli e giochi nelle arene mentre gli imperatori ed il senato emanavano provvedimenti a loro sfavorevoli, così pare continui a succedere ai nostri tempi.
Perchè questo paragone?
Scostando per un attimo lo sguardo dagli spettacoli televisivi, apprendiamo nella giornata odierna di un ulteriore provvedimento, emanato qualche giorno fa, che introduce l'ennesimo aumento.
Dal prossimo 1° gennaio 2012, infatti, la misura del tasso dell'interesse legale aumenta dell'1%, passando dall'attuale 1,5% al 2,5%.
Vi chiederete a chi possa interessare....
L'aggravio colpirà tutti i contribuenti che, non riuscendo puntualmente a pagare imposte e tributi, faranno ricorso al ravvedimento operoso, cioè al pagamento entro un anno dalla scadenza con sanzioni più basse di quelle ordinarie.
In un futuro sempre più carico di tasse e sempre più carente di liquidità, anche la clemenza del fisco costerà di più.

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