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Accordo di libero scambio con la Corea del Sud

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scambio

Il Credimpex  Italia (Associazione, fondata nel 1985, che riunisce gli specialisti di banche, di aziende, degli operatori del trasporto ed in genere tutti coloro che operano nell'ambito delle tecniche di regolamento degli scambi internazionali, con particolare riferimento agli strumenti più complessi quali i crediti documentari e le garanzie internazionali) ha informato i sui iscritti che dal 1° luglio 2011 è entrato in vigore l'Accordo provvisorio sul libero commercio tra Unione Europea e Corea del Sud.
In pratica, in virtù di tale Accordo le merci di origine preferenziale comunitarie - come già avviene per gli scambi con gli altri Paesi a regime preferenziale - beneficeranno di una riduzione daziaria all'atto dell'importazione in Corea.
Inoltre, entro il 2016 i dazi (che attualmente sono mediamente dell'11,2% in Corea e del 5,6% in UE) verranno aboliti su circa il 97% dei prodotti.
Però, diversamente da quanto prevedono gli accordi preferenziali attualmente in vigore con altri Paesi extra UE, non sarà possibile attestare l'origine preferenziale delle merci per mezzo del certificato Eur1, bensì:
• per spedizioni inferiori a 6.000 € bisognerà riportare in fattura la dichiarazione di origine preferenziale secondo il testo indicato dall'accordo;
• per spedizioni di importo superiore sarà richiesta un'autorizzazione doganale che conferisce lo status di "esportatore autorizzato a fare dichiarazioni di origine preferenziale su fattura". Per ottenere tale autorizzazione, l'azienda esportatrice dovrà presentare istanza all'Agenzia delle Dogane della provincia in cui ha la sede legale.
• Con una applicazione provvisoria anche in assenza di "frequenza" delle esportazioni verso la Corea e purché gli operatori nazionali, offrano garanzie soddisfacenti per l'accertamento del carattere originario dei prodotti e per quanto riguarda il rispetto degli altri requisiti stabiliti dal protocollo di origine dell'accordo di libero scambio.
• La Dogana effettuerà un controllo in azienda per verificare la conoscenza e il rispetto delle regole di origine preferenziale e rilascerà poi apposito numero di autorizzazione che dovrà essere inserito nelle fatture di esportazione verso la Corea all'interno della dichiarazione di origine preferenziale.
Ovviamente senza l'autorizzazione sarà sempre possibile esportare in Corea, ma il cliente/importatore non potrà beneficiare dei trattamenti favorevoli di dazio.
Per approfondimenti: sito della Rappresentanza Italiana della Commissione Europea., per scaricare l'accordo: sito della DG Commercio della Commissione Europea.


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Autore di questo articolo: Bartolo Di Pierro

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