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In arrivo nuova etichetta di origine per gli alimenti

Massimiliano Sassoli Diritto e Fiscalità - Normative
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etichetta
Qualche tempo fa abbiamo dato notizia di un pronunciamento che riconosce l’importanza della legge sull’etichettatura approvata all’unanimità dal Parlamento italiano. Adesso anche la commissione Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare del Parlamento Europeo ha dato il via libera al rapporto sulle informazioni alimentari ai consumatori.
Sarà obbligatorio per i produttori indicare il luogo di origine/provenienza per carne, pollame, latte, prodotti lattiero caseari, ortofrutticoli freschi, tra i prodotti che si compongono di un unico ingrediente (che oltre al prodotto agricolo prevedono solo degli eccipienti come acqua, sale, zucchero), e per quelli trasformati che hanno come ingrediente la carne, il pollame ed il pesce.
“Il Parlamento Europeo chiede di far conoscere in etichetta – precisa la Coldiretti  in una nota - dove è stata allevata la mucca da cui si ottiene latte o un determinato formaggio o dove è stato allevato il maiale da cui è stata ottenuta la braciola. Una informazione che ad oggi tra i prodotti dell’allevamento è obbligatoria in Europa solo per la carne bovina dopo l’emergenza mucca pazza mentre in Italia grazie a provvedimenti nazionali adottati sotto il pressing della Coldiretti è resa disponibile anche per il latte fresco e la carne di pollo”.
Per Adoc è stato fatto un passo in avanti verso la trasparenza, ma molti settori rimangono scoperti. “Apprezziamo lo sforzo profuso dal Parlamento Europeo sull’etichettatura dei prodotti alimentari, è stato realizzato un piccolo passo in avanti verso una maggiore trasparenza verso i consumatori – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – ad ogni modo, rimangono “scoperti” ancora alcuni settori merceologici quale l’ittico e alcuni tipi di carne, come quella ovina. Prevedere come obbligatoria l'indicazione del luogo d'origine e provenienza, sia dei prodotti trasformati che non, è fondamentale per tutelare la salute e i diritti del consumatore e il "Made in Italy”. Occorre quindi che l’etichettatura e la tracciabilità siano assolutamente complete e trasparenti”. Per quanto riguarda l’indicazione degli allergeni, l’Adoc apprezza il fatto che la lista completa degli allergeni, al momento presente solo sui prodotti alimentari preconfezionati, diventerà obbligatoria anche per gli alimenti venduti nei ristoranti, nelle mense, nelle bancarelle, o per quelli confezionati nei negozi.
Ma ci servirà ancora un po’ di tempo per vedere esecutive le nuove norme.

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Massimiliano Sassoli collabora con noi da Mercoledì 04 Novembre 2009.

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