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Berlino in bici: diario di un viaggiatore

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Berlino la settimana di ferragosto? Mi è parsa una buona idea per evitare i giorni di caos e caldo delle nostre città; in bici? Non sono allenato, ma posso provarci. Quindi convinto, ma non entusiasta! Ed invece la sorpresa inizia dal taxi che ci stava portando in albergo. Curiosando qua e là, nonostante il tempo ci avesse accolto con una leggera pioggia, mi sono meravigliato come la zona intorno all’aeroporto era verde, pulita ed armonica. Poi ho scorto il fiume ed una villa stupenda che vi si affacciava; ma è proprio tutta così questa città? Ancora meglio.
Primo giorno, pronti alle 9, saliamo sulla metro per andare a scegliere le bici che ci accompagneranno in questi giorni e tutto ricomincia da lì.
Ho voluto una bici da passeggio con il cestino dietro e mi sentivo già integrato in quei luoghi. Ero anch’io come i berlinesi, zainetto nel cestino e via lungo le piste ciclabili. Che meraviglia: spazi enormi, pulizia, traffico inesistente, verde, tanto verde.

Ecco la zona degli uffici governativi, tutta a vetri ed ultra moderna, e poi accanto il Reichstag, ma quello è antico; che miscuglio! Si, questa città è un susseguirsi di maestose opere del passato ed imponenti costruzioni moderne. Qui la ricostruzione è avvenuta in modo armonico e l’accostamento è particolare; tutto sembra immobile, ma al tempo stesso tutto scorre velocemente.
Il centro città è enorme, le persone si sdraiano sull’ erba per leggere, chiacchierare o semplicemente per schiacciare un pisolino. Ci facciamo contagiare e ci adagiamo sotto un albero; che buon odore, che silenzio, si sentono solo gli uccellini, ma dopo esserci riposati ricominciamo il nostro giro.
La storia recente con il muro a dividere est ed ovest e poi la difficile strada della riunificazione rende Berlino una città unica. Un soggiorno qui è un tuffo nella passato ma soprattutto una finestra sul futuro: edifici modernissimi accanto a cattedrali in rovina, vie del lusso e quartieri dove l’arte è di casa, rigore e vitalità estrema. Di giorno ripercorri le vicende storiche del nostro continente ed ammirare la vitalità di una città multietnica e dalle mille facce… nelle espressioni artistiche come in cucina. La voglia di uscire dall’hotel sarà tanto più grande di sera, quando palazzi e piazze si illuminano di neon e fari colorati che donano nuova atmosfera ad edifici che di giorno non avrebbero attirato la nostra attenzione. Prendere un caffè sotto la cangiante copertura blu-viola del Sony Center, ammirare il verde e l’azzurro di Alexanderplaz o farsi accompagnare dalle luci della Torre della Televisione è un piacere che non ha eguali in nessun’altra capitale d’Europa.
A Berlino il 10% degli spostamenti avviene su due ruote e i chilometri della rete stradale dove le bici possono muoversi in sicurezza sono 900. Grazie alla bicicletta, che riduce le distanze, saranno a portata di pedale: la Prussia imperiale, il Terzo Reich, la guerra fredda, Alexanderplatz e la Porta di Brandenburgo. Percorsi nel cuore verde della città e lungo ciò che resta del vecchio confine tra est ed ovest: il quartiere di Prenzlauer Berg, la dura realtà dell’est e quello di Kreuzberg, le arti di strada e l’utopia alternativa degli anni ’80 senza dimenticare la gita fuori porta nella zona dei laghi e a Potsdam per il castello di Sansouci, residenza di Federico il Grande di Prussia.
I percorsi sono molteplici attraverso i luoghi della Grande Storia: la Prussia imperiale, il Terzo Reich, la guerra fredda, la Kaiser Wilhelm Gedaechtnis Kirche, la chiesa commemorativa delle devastazioni della II Guerra Mondiale, la colonna della vittoria, il Tiergarten, l’elegante Unter Den Linden, l’imponente Porta di Brandenburgo, Potsdamer Platz, la Rathaus, Marienkirche e il Reichstag, oggi sede del Parlamento della Germania riunificata, il nuovo memoriale delle vittime dell’olocausto, le piazze monumentali del centro storico e l’isola dei musei. Ad esempio il Pergamon Museum ospita meraviglie dell’antichità come il monumentale altare di Pergamo e la Porta di Ishtar di Babilonia.
Nel centro della città i resti del Muro sono rappresentati da una striscia di pavè che si può seguire pedalando tra est e ovest in tranquille strade secondarie. Si parte dalla nuova Potsdammer Platz simbolo della città riunificata, si segue il Muro fino al Checkpoint Charlie, storico punto di passaggio tra il settore americano e sovietico. Tuffo nella città dell'Est fino a Alexander Platz, lungo Karl Marx Allee passando per la vecchia Stalin Allee e il quartiere di Friedichshain fino alla East Side Gallery, il tratto del muro originale superstite che si estende per più di un chilometro. Si passa il ponte storico di Oberbaum e si ritorna all'Ovest nel multietnico quartiere di Kreuzberg, centro dell'utopia alternativa degli anni '80; oppure ci si può spingere nel grande parco di Treptow fino al colossale memoriale dei caduti dell'Armata Rossa.
In bicicletta lontano dal traffico si possono percorrere numerosi parchi e fare rilassanti pedalate lungo fiumi, laghi e canali. In pochi minuti si passa dalla pulsante Kurfürstendamm allo scenario placido formato dai bracci del fiume Havel alla quieta foresta di Grunewald. Gita fuori porta a Potsdam, che sotto il regno di Federico il Grande, divenne la Versailles Prussiana, ricca di palazzi e prestigiosi monumenti e frequentata da numerosi letterati francesi tra cui Voltaire. L’insieme paesaggistico e architettonico costituisce indubbiamente la più grande opera artistica di questo genere in tutta la Germania. Al di sopra dei giardini a terrazza, percorrendo la grande scalinata si arriva al Castello di Sanssouci con le numerose sale, biblioteche e gallerie d’arte. All’interno del parco troviamo anche la Neue Orangerie con i giardini siciliani, le nuove sale ideate ad aranciera, poi trasformate in residenza per gli ospiti del Castello e il Neues Palais, una massiccia costruzione con 400 sale e un’imponente raccolta di sculture e dettagli artistici.

 


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Angelo Garofoli collabora con noi da Lunedì 02 Novembre 2009.

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