Andare in vacanza e sempre utile e bello. Associare alle vacanze la visita ai musei, lo ritengo un viaggio meraviglioso. Non sempre ciò accade. Purtroppo. Dalle nostre parti, parlo del meridione poi, la cosa risulta alquanto rara. L’italico paese risulta pieno di meraviglie, stipate nei musei anche in quelli sconosciuti.
A Ruvo di Puglia (Ba) risiede un piccolo ma importante museo che andò formandosi dal 1820 fino al 1842 all’interno della residenza di Giovanni Jatta.
“Ideato come una vera e propria casa-museo, il palazzo Jatta è destinato ad accogliere al piano terra oltre al già citato museo, gli uffici, i locali agricoli, un tempo rimesse per cavalli e carrozze, mentre al primo piano (al quale si accede attraverso una bellissima scalinata) l'appartamento privato per la residenza familiare”.
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Un tour per andare a caccia di fantasmi. Ecco l’alternativa giusta per chi, senza rinunciare allo spirito d’avventura, è disposto a vivere emozioni nuove e magari riesce pure a vederlo un fantasma, almeno uno.
In Europa tra i luoghi magici c’è l'Irlanda ricca di castelli e di rumorosi fantasmi la conferma arriva anche da leggende popolari. Si narra che a Poulaphouca, nella Contea Wicklow, che alcuni cacciatori inseguissero un coniglio, che era in realtà un "pouca" (uno spirito irlandese che si trasforma in animali) e tutti, tranne uno di loro, caddero nella trappola dello spirito e non si videro più.
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Il turismo enogastronomico sta assumendo un interesse sempre più ampio. Sempre più spesso, congiuntamente alle ineguagliabili bellezze architettoniche collegate alle iniziative di sviluppo di un turismo culturale, si associano attività di natura enogastronomica che rievocano elementi della tradizione locale. In molti attribuiscono a quest’ultima tipologia di turismo grande attenzione per la continua crescita in termini percentuali di domanda. A confermare tale trend è la grande partecipazione di persone, sempre più qualificate ad iniziative di settore come fiere specializzate, convegni a tema, borse e manifestazioni che aumentano ovunque.
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Goethe definiva Napoli un paradiso naturale abitato da diavoli per la capacità della città di catturare "i sensi" dei visitatori. Ancora oggi sono i suoni, i colori, i profumi, il paesaggio, la vita quotidiana che fanno di Napoli, dichiarato dall'UNESCO patrimonio dell'Umanità, una città unica.
Trascorrere una vacanza a Napoli vuol dire scoprire una identità culturale e civile che affonda le sue radici nella gestualità teatrale di Viviani, di Totò, di Eduardo de Filippo, di Troisi, o nelle note musicali di Murolo, di Peppe Barra, di Pino Daniele, cinema, teatro, musica e arte del linguaggio trovano qui la loro patria naturale, il luogo dove si rinnova continuamente una cultura e un modo di esistere unici al mondo.
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Sei italiani su dieci rientrano dalle vacanze portando con se un prodotto alimentare tipico del luogo di vacanza che è il souvenir preferito dai turisti. E' quanto emerge da un sondaggio on line condotto dal sito www.coldiretti.it dal quale risulta che il prodotto alimentare caratteristico del territorio come vino, formaggio, olio di oliva, salumi o conserve è il piu’ gettonato con il 58 per cento di preferenze, ma apprezzati sono anche i prodotti artigianali locali con il 25 per cento mentre in calo sono i ricordi piu’ commerciali come cartoline, gadget e magliette che sono acquistati solo dal 5 per cento dei turisti.
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Dopo essere rimasti tre giorni bloccati a causa del mare grosso, finalmente alle ore 14.00 del 26 Luglio 2011 si parte dal porto di Trapani per l’isola di Pantelleria. Il mare è nuovamente tranquillo dopo il forte vento di maestrale durato senza tregua ben quattro giorni, fatto raro per la stagione estiva dicono gli abitanti. Il viaggio è tranquillo e con puntualità svizzera alle ore 20.00 come previsto giungiamo al porto di Pantelleria. Ancora il sole è alto quanto basta per ammirare i magnifici colori del paesaggio pantesco con la giusta luce, né troppo abbagliante né troppo scialba.
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Oltre 2,5 milioni di italiani scelgono le vacanze verdi in parchi, riserve o oasi durante l’estate 2011 che conferma il trend di crescita del turismo ecologico che ha raggiunto in Italia il valore di oltre 10 miliardi in un anno. E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che il relax nella natura è preferito dall’8 per cento degli italiani in vacanza secondo l’indagine Swg. Per molti - sottolinea la Coldiretti - si tratta di una valida alternativa al mare con la possibilità di godere in Italia dei 871 parchi, oasi e aree protette diffusi lungo la penisola dove è possibile assistere allo spettacolo unico della natura che riguarda piante, fiori e uccelli, ma anche il relax e tranquillità, la possibilità di esercitare sport (trekking, mountain bike, birdwatching, equitazione, climbing) e di effettuare altre attività all'aria aperta come i picnic.
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Magica Baviera. Per i romantici inguaribili una tappa da non perdere. Un viaggio da mettere in agenda. Tappa d’obbligo è il castello di Neuschwanstein uno dei simboli della Baviera. E' conosciuto con il nome di "castello delle favole". Fu fatto costruire dal "re delle favole" Ludwig II (1845-1886) a partire dal 1869 su progetto dello scenografo Christian Jank. L'idea di edificarlo sullo stile delle antiche residenze feudali tedesche venne al monarca bavarese dopo essere rimasto quasi "folgorato" da una visita nel 1867 alla fortezza medievale di Wartburg in Turingia.
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Stiamo parlando della più famosa pista ciclabile d’Europa, che richiama lungo i suoi chilometri i neofiti del turismo in bicicletta come i ciclisti più esperti. Il percorso corre attraverso paesaggi incantati, solitari villaggi, borghi medievali, castelli da fiaba, edifici barocchi senza mai abbandonare il corso del Danubio, un compagno silenzioso e fedele che ci accompagna nelle pedalate di tutti i giorni. L’itinerario, che prevede circa 50 km al giorno, si svolge quasi interamente su piste ciclabili libere da qualsiasi tipo di dislivello.
La Passau-Vienna è un salto indietro nel tempo: nessun paesaggio, infatti, rispecchia così fedelmente la storia e l’arte del paese. Torniamo al tempo dei romani, quando il loro impero si estendeva fino al Danubio e l’odierna Mautern rappresentava uno degli ultimi bastioni contro l’avanzata delle tribù germaniche.
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Il turismo enogastronomico vale cinque miliardi e si conferma il vero motore della vacanza Made in Italy che è l'unico segmento in costante e continua crescita nel panorama dell'offerta turistica nazionale con il raddoppio dei viaggi nel corso del 2010. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti presentata in occasione dell’apertura della Bit 2011, Borsa internazionale del Turismo. Secondo le elaborazioni Coldiretti sui dati dell'Osservatorio nazionale del Turismo sono raddoppiati gli italiani che hanno fatto le vacanze in Italia per motivi enogastronomici nel 2010 con circa 2,7 milioni di viaggi svolti pari al 4,2 per cento.
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Dalle nostre parti, quando si pensa e si discute di vacanze tra amici si pensa al mare. Certo il nostro mare non ha nulla da invidiare, abbiamo zone fantastiche nel Gargano e nel Salento come in tutto il mondo. Guardiamo foto di villaggi turistici o di posti rinomati e sogniamo una vacanza da dei. Ebbene, sarebbe utile rivolgere il proprio sguardo altrove, ad un tipo di vacanze che un tempo si definivano alternative e che da diverso tempo cominciano ad essere sempre più: ad esempio le vacanze in bicicletta. La bicicletta, memore di ricordi felici dell’infanzia riscoperta oggi come un modo di fare vacanza. Un modo di fare vacanza economica, per visitare le capitali europee, la gente d’Europa.
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Berlino la settimana di ferragosto? Mi è parsa una buona idea per evitare i giorni di caos e caldo delle nostre città; in bici? Non sono allenato, ma posso provarci. Quindi convinto, ma non entusiasta! Ed invece la sorpresa inizia dal taxi che ci stava portando in albergo. Curiosando qua e là, nonostante il tempo ci avesse accolto con una leggera pioggia, mi sono meravigliato come la zona intorno all’aeroporto era verde, pulita ed armonica. Poi ho scorto il fiume ed una villa stupenda che vi si affacciava; ma è proprio tutta così questa città? Ancora meglio.
Primo giorno, pronti alle 9, saliamo sulla metro per andare a scegliere le bici che ci accompagneranno in questi giorni e tutto ricomincia da lì.
Ho voluto una bici da passeggio con il cestino dietro e mi sentivo già integrato in quei luoghi. Ero anch’io come i berlinesi, zainetto nel cestino e via lungo le piste ciclabili. Che meraviglia: spazi enormi, pulizia, traffico inesistente, verde, tanto verde.
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