Difatti sette anni dopo, nell’83, chiusa la parentesi “stradaiola” ne intraprese un’altra, completamente diversa e a tratti ancor più eccitante, ovvero quello straordinario laboratorio “nigger”che furono gli STYLE COUNCIL, per i quali si coniò il termine di “newcool”: pop, black-music, cool-jazz, funk, soul e tanto altro, con un album, “OurFavourite Shop”, da consegnare ai posteri. Con un tal curriculum si poteva campare di rendita ed invece è dal ’92 che Weller, come solista, continua a regalarci dischi molto ispirati e sempre impeccabili. Wild Wood, Stanley Road edHeliocentric stanno lì a confermarlo. Anche quest’ultimo, “Wake up the nation”, non si sottrae alla legge del “numero uno”. Chitarre in gran spolvero a tratti debordanti, scrittura ispirata, testi commoventi ed in parte influenzati dalla morte del padre, ritmi serrati. A 52 anni Weller, col suo caschetto, dimostra di poter dare lezioni di rock a molti pseudo-giovani aspiranti superstars. Scusate, ma non è poco. Evviva!

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