Faustino Hernán Asprilla Hinestroza è il grande dimenticato della settimana, ringraziamo Gianluca per la segnalazione pervenuta in settimana.
Asprilla nasce nel 1969 in Colombia e dimostra sin da giovane grandi doti calcistiche. Nel 1988 debutta al Cúcuta Deportivo, squadra colombiana dello Stadio Santander, dove in 36 partite realizza 17 reti impressionando il paese. Con grandi capacità fa breccia nel calcio colombiano, esplodendo nell’Atletico National. Siglando 35 reti nel club biancoverde, domina la scena del calcio nazionale e non solo.Diverse squadre si affrettano a inviare i loro osservatori per verificare le reali caratteristiche del calciatore dotato di dribbling, tiro e senso del goal. Il Parma mette subito gli occhi su di lui e lo porta in Italia come vera scommessa, vinta largamente negli anni successivi. In quattro stagioni si renderà protagonista della grande storia del club emiliano entrando di diritto nel cuore dei tifosi giallo-blu.
Vincerà due Coppa Uefa, una coppa Italia e una Supercoppa Italiana nel club italiano, rivestendo i panni di attaccante rivelazione assieme a grandi elementi della squadra parmigiana. Nel 1996 cede alla tentazione delle lusinghe inglesi che nella figura del Newcatle compiono un blitz sul colombiano poi riacquistato dal Parma 2 anni dopo, al termine di una stagione poco soddisfacente vista anche la concorrenza di Shearer.
Nonostante Parma fosse la sua seconda casa, non esprime il dovuto, diventa spesso una seconda scelta e comincia il declino di un atleta ormai passato e vittima di innumerevoli crucci fisici. In 22 presenze realizza solo 3 reti, scendendo notevolmente sotto la sua media. Come ogni buon declino che si rispetti, dopo la catastrofe inizia il girovagare in cerca di identità calcistica del povero Faustino. Capirà di vestire numerosissime maglie di club di tutto il mondo prima di ritirarsi, passando per Fluminense e Atlante prima di far tappa nuovamente all’Atletico National, accolto come un eroe per le conquiste sportive ma autore di sole 3 reti in 11 presenze in un campionato di ben altro livello rispetto a quello italiano. Quindi ancora via in cerca di gloria, stavolta presso il Cile, all’Univ. dove siglerà 5 reti e prestazioni poco convincenti. Qui chiude con il calcio giocato, seppur il suo cartellino viene venduto all’ Estudiantes.
In Colombia resta un personaggio storico per caratteristiche tecniche e conquiste sportive oltre alle presenze in nazionale. Nonostante ciò è largamente contestato per limiti caratteriali poco onorevoli. Si parla di un infortunio maturato al ginocchio non per contrasti di gioco ma dopo una rissa con un conducente di un autobus. Attualmente gestisce scuole calcio in Colombia dove si è ritirato a vita semi-privata. Si era parlato di un avvicinamento a un team di bassa categoria colombiano poi risoltosi in u nulla di fatto. Negli ultimi mesi si è accodato a un partito politico che intende portarlo alla candidatura come leader politico, si attendono aggiornamenti nei prossimi mesi, certamente la popolarità non gli manca.

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