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Julio Cruz “il giardiniere” dimenticato

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ricardo

Julio Ricardo Cruz, per i più El Jardinero (Il Giardinerie). Giocatore classe ’74, attaccante dotato di un ottimo tiro e con un discreto fiuto del gol. Celebre per le sue stagioni in maglia neroazzurra, celebre per le sue panchine sofferte durante le gestioni 2008/2009, anni dell’addio a un inter che non era più la sua.
Cruz comincia a tirar calci alla sfera a soli 17 anni nelle giovanili del Banfield, per poi esordire ne ’93 in prima squadra, rimanendoci fino al ’96. Anni per uscir fuori dal guscio per “il giardiniere”, anni che lo portano al trasferimento presso il River Plate totalizzando 17 reti e diventando il miglior attaccante della squadra.
Ben presto la sua fama di goleador viene messa alla prova dal Feyenoord che gli da modo di assaporare anche le gioie di competizioni europee, risultato: 86 presenze e 44 gol
L’Italia mette gli occhi su di lui con il Bologna che lo acquista imponendogli una rigida dieta e compromettendo il suo fisico. All’inizio subisce il colpo, poi si adatta e guadagna fiducia e buone prestazioni.
Siamo nel 2003, ed è l’Inter ad avanzare una proposta per il giardiniere, la necessità di sostituire il partente Crespo e l’infortunato Vieri si fa preoccupante, lui è l’uomo giusto. 130 presenze e 50 gol, non pochi, ma neanche tanti se consideriamo la sua precaria possibilità di essere titolare vista la grande concorrenza con Adriano, stella “nascente”, e da valorizzare, dell’attacco interista.
Le panchine, i sacrifici non ripagati e una società distante dalle sue volontà lo portano a rifiutare, nel 2009, una permanenza nel club neroazzurro e ad accettare un trasferimento presso la Lazio realizzando 4 gol in 25 gare.
Dopo le proposte di Pescara, Napoli, River, Benfica, Banfield, rifiutate, Cruz appende le scarpe al chiodo allontandosi da un calcio che non gli aveva più dato stimoli forse dai bei tempi del Bologna, o dai successi olandesi.
Resterà sempre uno dei giocatori interisti ad aver segnato più gol nei derby d’Italia (Inter – Juve) ma nella fattispecie uno che alla Juve ha sempre fatto male anche con la maglia del Feyenoord.

 


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Nicolò Altizio collabora con noi da Lunedì 29 Marzo 2010.

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