L’argomento è stato ampiamente trattato in un incontro organizzato dall’Accademia del Notariato, tenutosi a Roma, sabato 12 Novembre 2011, presso il Palazzo Rospigliosi.
L’evento, condotto dal giornalista RAI Franco Di Mare, si è avvalso della partecipazione di esperti in ambito economico, giuridico e sociale che hanno intrattenuto gli oltre 300 intervenuti e tanti altri collegati in streaming video, con delle lectio brevis e con piacevoli dibattiti inerenti i tre valori portanti della nostra umanità.
Il Presidente Cesare Mirabelli, consigliere della Banca d’Italia, ha sottolineato l’importanza dell’etica nei rapporti sociali, in un periodo storico in cui si sta perdendo la capacità, soggettiva e intersoggettiva, di concepire e compiere azioni capaci di mantenere sano ed equilibrato il legame con l’ambiente.
Il professor Pietro Montani, ordinario di estetica presso la Sapienza di Roma, ha illustrato, anche con l’ausilio di interessanti slides, come viene concepita l’estetica, oggi.
Se dovessimo definire l’estetica, potremmo dire che è la percezione soggettiva ma allo stesso tempo condivisa del nostro legame con l’ambiente, legame caratterizzato da una profonda ed equilibrata armonia dinamica.
E’ però vero che alle volte si crea confusione perché, in una società in cui conta molto l’apparire, si rischia di mettere in risalto aspetti estetici insignificanti, rispetto al proprio essere.
Per quanto riguarda la sussidiarietà, il dott. Giovanni Moro, Presidente della Fondazione Cittadinanza Attiva, ha spiegato come questo principio, sia strettamente connesso ad Etica ed Estetica.
La sussidiarietà, favorisce relazioni di tipo verticale, ovvero quelle tra enti quali Regione, Provincia, Comuni ecc.., ma anche relazioni di tipo orizzontale, nel cui spazio i cittadini esprimono un potere sussidiario.
Stiamo parlando di un principio relazionale per la cui realizzazione è necessario che tra soggetti pubblici e privati si instauri un rapporto di trasparenza, collaborazione e rispetto reciproco.
E’ quindi necessario che le amministrazioni capiscano che l’utente non è un problema da risolvere, bensì una persona che ha capacità ed energie determinanti per la risoluzione di problemi personali ma anche di interesse generale.
Un processo che potrebbe intrecciare tra loro questi principi è lo sviluppo sostenibile, finalizzato al raggiungimento di obiettivi di miglioramento ambientale, economico, sociale ed istituzionale, sia a livello locale che globale. La sostenibilità è quindi incompatibile con il degrado del patrimonio e delle risorse naturali ma anche con la violazione della dignità e della libertà umana, con il mancato riconoscimento dei diritti e delle pari opportunità.
Esistono diverse tipologie di sostenibilità (economica, sociale, ambientale,istituzionale) e la loro interazione porta allo sviluppo sostenibile.
Nella successiva tavola rotonda, magistrati, docenti, notai e sociologi hanno espresso le proprie opinioni su queste tematiche, regalando perle di saggezza inerenti i propri ambiti lavorativi.
L’obiettivo di un così interessante incontro organizzato dall’Accademia del Notariato, è quello di sensibilizzare i governi e le società civili di tutto il mondo verso la necessità di un futuro più equo ed armonioso, rispettoso del prossimo e delle risorse del pianeta, valorizzando il ruolo che in tale percorso è rivestito dall’educazione intesa come istruzione, formazione, informazione e sensibilizzazione, declinabile quindi non solo in educazione scolastica ma anche in campagne informative, formazione professionale, attività del tempo libero, messaggi dei media e del mondo artistico e culturale.
E’ necessaria quindi una campagna di sensibilizzazione che parta dai maggiori rappresentanti della nostra società e che coinvolta i cittadini sin dalle radici, partendo dai processi formativi ed educativi affinchè i bambini di oggi possano rendere il Mondo sempre più vivibile.

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