Regia: Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo; Genere: commedia; Durata: 108 minuti; Produzione: Italia 2011: Uscita: venerdì 1 aprile 2011
René Ferretti (Francesco Pannofino) dopo aver diretto tre stagioni della fiction Gli occhi del cuore viene scelto per girare la mini-serie Ratzinger. Dopo anni di compromessi e scene girate “a cazzo di cane”, il regista non è disposto a riprendere il papa mentre corre nel prato a rallentatore quindi abbandona la produzione.
Qualche mese dopo Ferretti è completamente al verde e decide di tornare a lavorare. Due sono le possibilità che gli si prospettano: girare la soap Sottaceto o portare avanti un progetto per il grande schermo.
René punta alla seconda ipotesi, scoprendo così che l'ambiente cinematografico non è poi così diverso da quello televisivo.
In Boris il film ritroviamo tutti i personaggi che abbiamo imparato a conoscere nella serie televisiva della Fox: dall'elettricista Biascica allo stagista Alessandro, dall'attrice cagna al direttore della fotografia cocainomane.
Con il linguaggio comico e il tono ironico, la pellicola - autoreferenziale e metalinguistica - prende di mira il mondo della settima arte. In Boris il film si ride del cinema d'autore fatto di maestranze snob e attori sull'orlo di una crisi di nervi; dei cinepanettoni che riescono ad attirare pubblico solo grazie alle “tette”; dell'ingerenza della politica; di alcune pratiche produttive (se hai necessità di un bravo attore ti prendi il pacchetto completo che include anche “la cagna maledetta”).
Il film diverte sia i “Borissomani” - ovvero i Boris addicted - che il pubblico che non ha seguito gli episodi della serie tv, perché adotta uno sguardo cinico e satirico su un mondo biasimevole.

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