La vita di una squattrinata ragazza in cerca del matrimonio miliardario fa sognare ogni donna romantica che si rispetti. Tutti vorremmo trovarci sulla 5th Avenue a sorseggiare il nostro caffè davanti alla splendente gioielleria Tiffany nella quale pare che nulla di male possa mai accaderti. Senza dimenticare il Glamour di Audrey Hepburn mentre indossa il cappello enorme, i Wayfarer giganti e quel mitico abitino nero di Givenchy (andato all'asta da Christie's e venduto per 467,200 sterline) che tutte noi sogniamo di possedere. Lo stile e il mood di Audrey hanno lasciato un'impronta unica tale da ispirare ancora oggi intere generazioni.
L'abito più copiato della storia, il tubino disegnato da Hubert de Givenchy, è stato indossato dall'attrice nella scena iniziale del film: la protagonista passeggia per Manhattan in un'alba nebbiosa, arrivando davanti a Tiffany con una busta di carta in una mano e un croissant nell'altra e sosta incantata davanti alla vetrina più famosa di New York. L' amicizia ventennale dell'attrice con Hubert de Givenchy ha dato vita a un connubio non solo creativo, ma anche di eleganza, che ha lasciato il segno nella storia del cinema e della moda. Givenchy ha continuato poi, infatti, a curare il guardaroba per i film. Lei così magra, in un momento in cui impazzavano le rotondità delle pin-up, il suo taglio corto e sbarazzino quando andavano di moda le onde dolci e morbide di capelli biondo platino. Coco Chanel è colei che ha creato il piccolo tubino nero, ma sono stati sicuramente Givenchy e la Hepburn a renderlo talmente mitico e unico da essere ancora oggi un simbolo incontrastato d'eleganza.

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