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I 50 anni e passa di Colazione da Tiffany

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tiffany

Le immagini e la colonna sonora del classico di Blake Edwards  "Moon river",sono da tempo entrati nell'iconografia della storia del cinema insieme al fascino luminoso che sprizza dai primi piani degli splendidi Audrey Hepburn e George Peppard, la loro bravura,  la magia di New York. Tutto perfetto! Son passati quasi 50 anni da quando una giovane donna fasciata da un tubino nero, occhiali da sole e sacchettino di carta in mano, cammina con grazia e leggerezza all’ombra dei palazzi della Fifth Avenue di New York. Holly, la ragazza venuta dalla campagna che rifugge le sue paure e il suo passato tra party, champagne e amanti. Fino a quando lui, l’affascinante Paul, non le scombussola la vita e le fa scoprire l’amore. L’amore vero, quello che fa comprare i mobili e dare identità ad un  povero gatto senza nome. Quello che ti fa “appartenere” a qualcuno. Quando arriva ci rendiamo conto che non sono più i diamanti di Tiffany ciò che vogliamo.

La vita di una squattrinata ragazza in cerca del matrimonio miliardario fa sognare ogni donna romantica che si rispetti. Tutti vorremmo trovarci sulla 5th Avenue a sorseggiare il nostro caffè davanti alla splendente gioielleria Tiffany nella quale pare che nulla di male possa mai accaderti. Senza dimenticare il Glamour di Audrey Hepburn mentre indossa il cappello enorme, i Wayfarer giganti e quel mitico abitino nero di Givenchy (andato all'asta da Christie's e venduto per 467,200 sterline) che tutte noi sogniamo di possedere. Lo stile e il mood di Audrey hanno lasciato un'impronta unica tale da ispirare ancora oggi intere generazioni.

L'abito più copiato della storia, il tubino disegnato da Hubert de Givenchy, è stato indossato dall'attrice nella scena iniziale del film: la protagonista passeggia per Manhattan in un'alba nebbiosa, arrivando davanti a Tiffany con una busta di carta in una mano e un croissant nell'altra e sosta incantata davanti alla vetrina più famosa di New York. L' amicizia ventennale dell'attrice con Hubert de Givenchy ha dato vita a un connubio non solo creativo, ma anche di eleganza, che ha lasciato il segno nella storia del cinema e della moda. Givenchy ha continuato poi, infatti, a curare il  guardaroba per i film. Lei così magra, in un momento in cui impazzavano le rotondità delle pin-up, il suo taglio corto e sbarazzino quando andavano di moda le onde dolci e morbide di capelli biondo platino. Coco Chanel è colei che ha creato il piccolo tubino nero, ma sono stati sicuramente Givenchy e la Hepburn a renderlo talmente mitico e unico da essere ancora oggi un simbolo incontrastato d'eleganza.

 

 


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Autore di questo articolo: Benedetta Maffia

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