Se il recente disastro ecologico nel golfo del Messico fosse stato intenzionalmente pianificato ci sarebbe da aspettarsi che i piani di contenimento più "dolci" non funzionino, che il disastro si aggravi e che eventualmente la soluzione venga individuata (non senza gravi danni collaterali) nell'esplosione di un ordigno nucleare. Le notizie più recenti confermano che il progetto Top kill non ha funzionato e che ci sono rischi crescenti per la salute pubblica (un articolo del New York Times sul fallimento di Top kill, la notizia della Reuters sui danni all'attività di pesca, l'articolo del Guardian sui rischi per la salute pubblica, e la notizia dell'Associated press riportata su un articolo dell'Houstono Chronicle riguardo al ricovero in ospedale di sette uomini che partecipavano alla lotta contro la marea nera).
Da notare per altro che il massiccio uso di disperdenti chimici non serve ad eliminare il petrolio o a facilitarne l'eliminazione ma a frammentare la marea nera in minuscole goccioline, a distribuirlo su un volume d'acqua più vasto ed evitare che l'impatto sulle coste sia drammatico.
E intanto, come documentato da questa foto diffusa dalla NASA, il petrolio sta entrando nel ciclo della Corrente del Golfo e quindi si farà un bel giro nell'Atlantico...
In ogni caso è quantomeno curioso che la premonizione della tragedia ecologica del Golfo sia stata inserita proprio in un film sulle premonizioni. E nel film ce ne sono altre di premonizioni.

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