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Tutti un po' protagonisti della "commedia"

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albertone

Tutte le strade del cinema italiano dal 1960 passano per la “commedia”. Il nuovo protagonista di questo genere cinematografico è un piccolo uomo che inizia con tutti i mezzi la sua scalata sociale cercando di raggiungere un miglior status sociale ed economico.
Sotto accusa è la perdita dei valori che riguarda gli italiani e solo in certi film i protagonisti riescono a trovare dentro se stessi il senso profondo di un’etica che sembrava perduta.
La commedia, incrementa la mescolanza dei dialetti, destituisce il romanesco del suo ruolo di dialetto guida e favorisce la nascita di un italiano informale, figlio della televisione, delle canzoni e del cinema.
Molti di questi film raccontano della realtà meridionale di quegli anni, ma anche delle lotte operaie di fine 800, della prima guerra mondiale o del ventennio fascista e anche il riso assume un risvolto tragico. Ci si diverte guardando i comportamenti dei personaggi in costume o in divisa i quali sentono la necessità di liberarsi delle cosiddette maschere per poi compiere scelte irreversibili. Si sottolineano anche gli aspetti negativi prodotti dalla divaricazione della forbice economica che in quegli anni si stava generando. L’aumento del malessere comunicativo e lo sviluppo della competitività cannibalesca vengono rappresentati in film come “Il sorpasso” di Risi o “il Boom” di De Sica. I rapporti sociali regrediscono a forme di sopraffazione tribale e lotta per la sopravvivenza, e una delle cause del mutamento dei costumi e dei modelli di riferimento morali è la ricchezza ottenuta in modo facile senza preoccuparsi del rispetto delle leggi. In questi meccanismi chi paga maggiore dazio è la donna anche se molte delle protagoniste trovano la forza di reagire.

Il piccolo italiano medio borghese è ignorante e curioso, comincia a viaggiare e conserva una certa tolleranza verso il diverso. Sarà soprattutto Alberto sordi, attore prima e regista poi, a raccontare la nuova epopea dell’italiano alla conquista del Nord Europa.
Altri temi sviluppati nella commedia riguardano i mutamenti dei costumi sessuali, la crisi dei ruoli e delle identità sessuali, lo scempio ambientale, il mutamento del paesaggio delle nostre coste ad opera di una selvaggia speculazione edilizia.
La commedia, fra tutti i generi degli anni ’60, se riscuote successo nel mercato italiano, riscontra difficoltà a varcare il confine nazionale.
 

 


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Marco Fiorentino collabora con noi da Mercoledì 04 Novembre 2009.

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