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Grande contenitore per questa sezione: astrologia, cinema e televisione, costume, cultura e spettacolo, musica e teatro, viaggi e turismo. Consigli, approfondimenti, curiosità, recensioni, tutto quello che può fare cultura. E poi, chi l'ha detto che la cultura è una sola? Anche notizie culturali dal mondo, anche quelle lontante dalle etichette e dalle grandi case editrici. Questa è ZonaFranca.
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Roba da non crederci. Il giornalista chiede: “Cosa gli diciamo allora ai Vescovi sui preservativi?”. La risposta: “Che se vanno a puttane devono usarli”. E la risposta arriva da uno che non è solo uno scrittore, è un prete.
E’ Don Andrea Gallo classe 1928, cappello stile Borsalino, occhialini e l’inseparabile mezzo toscano tra le dita. Un prete da marciapiede come ama definirsi, un ultraottantenne arzillo e gagliardo, soprattutto giovanile nell’animo. Un prete scomodo ai più, in particolar modo a quella parte di Chiesa che si comporta come una casta, lontana dai più deboli ma, Don Gallo la gente l’avvicina per davvero. Cristiani? Credenti praticanti? Niente di tutto ciò, per seguire gli insegnamenti di Gesù basta fare del bene e avere la speranza nel cuore di un mondo migliore, basta questo. Poi, secondo il Don, ognuno è libero di credere nella religione che vuole, in fondo non si deve imporre ma proporre. I Vangeli del Don, non sono quattro ma cinque, ce n’è uno anche secondo De Andrè, il suo amico Faber con il quale ha condiviso pensieri e chiacchierate soprattutto tra i carruggi notturni genovesi.
Ma di amici Don Gallo ne ha tantissimi, ne ha molti anche nelle carceri, barbari e prostitute in strada e molti drogati. Già i grandi amici tossici con i quali ha tirato su un ristorante a Genova: “la lanterna” e “non per farsi pubblicità” dice il Don “ma lì si mangia da Dio”. Che dire: questo Don è decisamente una persona speciale, una porta aperta, una spalla, un prete. E per farsi un’idea sull’uomo consigliamo la lettura di due dei suoi libri: "Come in cielo così in terra" e l'altro "Sono venuto per servire".
Andare in vacanza e sempre utile e bello. Associare alle vacanze la visita ai musei, lo ritengo un viaggio meraviglioso. Non sempre ciò accade. Purtroppo. Dalle nostre parti, parlo del meridione poi, la cosa risulta alquanto rara. L’italico paese risulta pieno di meraviglie, stipate nei musei anche in quelli sconosciuti.
A Ruvo di Puglia (Ba) risiede un piccolo ma importante museo che andò formandosi dal 1820 fino al 1842 all’interno della residenza di Giovanni Jatta.
“Ideato come una vera e propria casa-museo, il palazzo Jatta è destinato ad accogliere al piano terra oltre al già citato museo, gli uffici, i locali agricoli, un tempo rimesse per cavalli e carrozze, mentre al primo piano (al quale si accede attraverso una bellissima scalinata) l'appartamento privato per la residenza familiare”.
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Un film australiano apre dinanzi a noi uno scenario di guerra infinita. Non è un caso che i sette romanzi della serie "Tomorrow” di John Marsden da cui e tratto questo primo episodio abbiano ottenuto successo soprattutto in America, il cui slogan “guerra infinita” dell’amministrazione Bush ha trovato entusiasti molti cittadini americani e non solo. Non è una casualità l’attualità della sceneggiatura, una sceneggiatura corrispondente alla realtà.
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Forse non saranno molto conosciuti come altri gruppi, ma la loro bravura li distingue. Proprio per questo ritornano, più forti di prima.
Sto parlando di un gruppo inglese, a metà strada tra il soul e l’indie rock: i Florence and the Machine.
Il nome del gruppo è per metà quello della stessa voce, Florence Leontine Mary Welch, una giovane ragazza di 25 anni dalla voce graffiata, a volte cupa, a volte squillante. In tutti i casi professionale.
La restante parte del gruppo sono gli strumenti, le “macchine” appunto che accompagnano Florence nella realizzazione dei pezzi.
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Si può amare e odiare il proprio lavoro allo stesso tempo? Pare proprio di sì. Questo può valere per un operaio appassionato di uno specifico settore che riscontra delle difficoltà nel proprio percorso lavorativo ma può anche accadere ai grandi campioni dello sport.
E’ il caso di Andre Agassi, nato a Las Vegas il 29 aprile 1970, vincitore di 60 titoli Atp e di 8 Slam.
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Nella mattina e nel pomeriggio di Sabato 26 Novembre nei locali della Fondazione Sciascia di Racalmuto si è tenuto un Convegno sul saggio-pamphlet dello scrittore racalmutese Leonardo Sciascia “L’Affaire Moro”.
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“Un’Italia che esiste, un’Italia che resiste”, questa la frase ripetuta più volte dal gruppo dei Modena City Ramblers ai giovani accorsi ad Apricena per assistere all’evento “Suonincava”, giunto ormai alla sua 12° edizione.
All’interno della cava Pizzicoli, si è dispiegata la musica combatfolk del gruppo modenese, che ha presentato l’ultimo lavoro discografico dal titolo “Sul tetto del mondo”. Non sono mancate canzoni che hanno fatto del gruppo musicale una pietra miliare e un punto di riferimento per le lotte sociali che si succedono in quest’Italia dal futuro incerto.
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Sull’amore si è scritto, cantato e recitato nel corso della storia, espressione tipica dell’uomo di interpretare e spiegare un sentimento non solo complesso ma anche fugace e controverso.
L’amore, si sa, sfugge alle convenzioni e inquadrarlo risulta estremamente difficile.
Chi ha cercato di dare un’interpretazione e una visione non certo banale su questo sentimento è Woody Allen che nel suo film “Vicki, Cristina, Barcelona” propone una chiave di lettura assolutamente originale e sbalorditiva.
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Dopo essere rimasti tre giorni bloccati a causa del mare grosso, finalmente alle ore 14.00 del 26 Luglio 2011 si parte dal porto di Trapani per l’isola di Pantelleria. Il mare è nuovamente tranquillo dopo il forte vento di maestrale durato senza tregua ben quattro giorni, fatto raro per la stagione estiva dicono gli abitanti. Il viaggio è tranquillo e con puntualità svizzera alle ore 20.00 come previsto giungiamo al porto di Pantelleria. Ancora il sole è alto quanto basta per ammirare i magnifici colori del paesaggio pantesco con la giusta luce, né troppo abbagliante né troppo scialba.
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La sua figurina era una delle più ambite per completare gli album degli anni a cavallo tra il 90 e il 2000. Michele Paramatti è stato un terzino completo, un terzino molto vicino all’attuale definizione di “difensore di spinta”. Crescendo nelle giovanili della SPAL, ottiene sempre più visibilità anche in prima squadra fin quando non arriva una chiamata importante dalla serie cadetti.
Lele Oriali, al tempo ds del Bologna, contatta nel ’95 Michele che già stava pensando al “dopo calcio”, a cosa avrebbe fatto dopo aver appeso le scarpe al chiodo, vista la penuria di offerte di ingaggio. Quel momento però arrivò circa 10 anni dopo, infatti riuscì a conquistare la promozione in serie A e divenne un pilastro fondamentale dei rossoblu, ottenendo la fascia da capitano e realizzando anche 14 reti, tra cui la famosa rete in semifinale di Coppa UEFA contro il Marsiglia (stagione ’98-99).
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L’argomento è stato ampiamente trattato in un incontro organizzato dall’Accademia del Notariato, tenutosi a Roma, sabato 12 Novembre 2011, presso il Palazzo Rospigliosi.
L’evento, condotto dal giornalista RAI Franco Di Mare, si è avvalso della partecipazione di esperti in ambito economico, giuridico e sociale che hanno intrattenuto gli oltre 300 intervenuti e tanti altri collegati in streaming video, con delle lectio brevis e con piacevoli dibattiti inerenti i tre valori portanti della nostra umanità.
Il Presidente Cesare Mirabelli, consigliere della Banca d’Italia, ha sottolineato l’importanza dell’etica nei rapporti sociali, in un periodo storico in cui si sta perdendo la capacità, soggettiva e intersoggettiva, di concepire e compiere azioni capaci di mantenere sano ed equilibrato il legame con l’ambiente.
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Un tragico destino accomuna Bruce e Brandon Lee.
Nato a San Francisco il 27 novembre 1940 e cresciuto a Hong Kong, Bruce Jun Fan Lee è l'attore più ricordato per la presentazione delle arti marziali cinesi al mondo.
Figlio ribelle che in giovane età si scontra spesso con la criminalità di Hong Kong.
Questi scontri lo spingono a iscriversi alla prestigiosa scuola di Wing Chun sotto gli insegnamenti del Maestro Yip Man dove imparerà le tecniche di difesa marziali.
Dopo essere stato espulso da varie scuole, a causa del suo carattere ribelle, i genitori decidono di farlo trasferire negli Stati Uniti.
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