Sulle strade delle vacanze i prezzi dei carburanti schizzano alle stelle. Secondo l'ultima rilevazione di Altroconsumo gli aumenti sono stati del 6% in un solo mese. Governo e Antitrust devono intervenire al più presto. In buona parte l’aumento è dovuto alle decisioni governative, che hanno determinato un rialzo delle accise. Ma se analizziamo i soli prezzi industriali in città (analisi che abbiamo fatto a Milano, dove non gravano imposte regionali sui carburanti come, ad esempio, in Campania), vediamo che sono comunque saliti di oltre il 4% per la benzina e di oltre il 3% per il gasolio.
Anche in autostrada si registrano aumenti, ma più contenuti rispetto a quelli registrati in città. Sulle strade delle vacanze è aumentato di più il gasolio. Nella seconda tabella trovate i prezzi alla pompa rilevati il 28 luglio in tre città: Milano, Roma e Napoli. Ormai i distributori di marca applicano sistematicamente un prezzo superiore a 1,60 euro al litro. Se si vuole risparmiare un pochino (mediamente il 3%) conviene rivolgersi ai distributori self service o a quelli indipendenti.
L’escalation dei prezzi alla pompa è assolutamente ingiustificata, non c’è una particolare congiuntura a determinarla come in altre occasioni è accaduto; in questo momento si tratta di vere e proprie decisioni speculative delle aziende petrolifere, che come ogni anno si affacciano sulla strada dei vacanzieri intenti in questi giorni a fare rifornimenti per raggiungere le mete turistiche.
(Fonte: Altroconsumo)

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