Sei qui:   Home >> Attualità >> Cronaca Giudiziaria >> Banconote false in aumento

News

Joomla Slide Menu by DART Creations

Ricerca su...

Googlezonafrancanews.it

Newsletter

Nome:

Email:

Condizioni

ZonaFrancaNews on Facebook

Feed



Banconote false in aumento

Hits smaller text tool icon medium text tool icon larger text tool icon

banconote

Il colore della truffa? Chi si è ritrovato fra le mani una banconota falsa, proviamo a immaginare, forse è portato a rispondere: rosso. Come il colore che ha assunto il suo volto per la rabbia. O, perché no, verde. Come l’eccesso di bile prodotta per via della collera. E invece no. La truffa ha le sfumature del blu. Come il colore del biglietto da venti euro. E sì. Perché le banconote più stampate dai falsari non sono quelle viola da cinquecento euro, giallo-marrone da duecento o verdi da cento euro ma quelle blu da venti. Corrispondenti a poco più delle vecchie 40mila lire. La rivelazione, questa sì vera, ha una fonte più che sicura: Bankitalia. L’istituto presieduto da Draghi, nella annuale Relazione al Parlamento e al Governo presentata a giugno scorso, certifica infatti che la banconota blu che ritrae le architetture del periodo gotico è quella più imitata. La banca centrale, come del resto la Bce e gli altri istituti nazionali, fornisce infatti la propria collaborazione all’azione di contrasto alla contraffazione dell’euro. In via autonoma e in collaborazione con le Forze dell’Ordine, si spiega nella Relazione, ha assicurato «anche per il 2008 il proprio intervento nell’attività formativa verso le Forze di Polizia nazionali
e di altri paesi e i gestori professionali del contante ai fini del riconoscimento delle banconote contraffatte». Se i mitici Totò e Peppino De Filippo, protagonisti de La banda degli onesti, girassero nuovamente quella pellicola stamperebbero dunque pezzi da venti euro anziché da diecimila lire come nel film del ’59 diretto da Camillo Mastrocinque. Nel corso del 2008, dice Bankitalia, le banconote riconosciute false sono state in complesso 142.260, contro le 119.917 del 2007. Un salto pari al 18,7 per cento. Un dato in linea con l’incremento registrato nello stesso anno negli altri paesi europei che hanno adottato l’euro. Nell’Eurozona, infatti, i biglietti falsi sono cresciuti nell’ultimo anno del 18,7 per cento. In totale i biglietti falsi ritirati dalla circolazione raggiungono il numero di 660mila. Ma vediamo nel dettaglio quali sono i tagli di carta moneta più contraffatti. A fine 2008 la banconota da 20 euro era la più falsificata sia a livello di Eurosistema che di Belpaese. Mentre nel resto dell’area euro, tuttavia, i biglietti falsi blu rappresentano il 39 per cento del totale, in Italia toccano invece il 46 per cento. Un andamento che trova conferma, purtroppo, nel primo trimestre di quest’anno. A livello di Eurosistema, nel primi mesi del 2009, i tagli da 20, 50 e 100 euro rappresentano, scrive Bankitalia nella Relazione, rispettivamente «il 48, il 34 ed il 14 per cento del totale; anche in Italia il 20 euro rimane il taglio più falsificato (60 per cento), seguito dal 100 (21 per cento) e dal 50 (18 per cento)». Comprensibile (anche se naturalmente non giustificabile) la scelta degli stampatori di soldi falsi. Il pezzo da venti euro, proprio perché ha un valore economico non eccessivamente alto, si presta meglio di altri tagli a superare (senza destare troppo l’occhio) i controlli dei commercianti. Una sorta di cavallo di Troia, dunque, ideato per abbassare le difese e il livello di attenzione di chi è alla cassa. Ma, ecco l’allarme degli uffici di Draghi, le insidie maggiori si nascondono proprio in quel biglietto blu.


Commenti
Nuovo Cerca
+/-
Commenta
Nome:
Email:
 
Titolo:
 
Autore di questo articolo: Francesco Dente

GTranslate

Italian English French German Portuguese Russian Spanish

Corsi

Archivio

REALIZZATO DA STEFANO RICCI sviluppatore sistemi web "la Città" s.r.l. casa editrice P.IVA 03291610727 num. matricola impiegato: 7 num. matricola INPS azienda: 0912675725