Puntualmente, con l’arrivo delle festività o delle ferie estive, si intensifica l’attività dei truffatori che, grazie anche alla tecnologia sempre più avanzata e perfezionata, riescono a clonare le carte di credito e le carte bancomat quando vengono utilizzate per le normali operazioni di prelievo presso un ATM (Automated Teller Machine) cioè presso un bancomat/un sportello automatico.
Questo fenomeno è in costante aumento e la tecnologia utilizzata, talvolta, consente a questi truffatori di manomettere anche i bancomat muniti di dispositivi, hardware e software, che dovrebbero impedire la clonazione delle tessere, rendendo sicure le transazioni.
Proprio in questi giorni, in Veneto, un cliente che stava effettuando un prelievo, nel ritirare la carta, si è ritrovato in mano lo “skimmer” (dispositivo capace di leggere e memorizzare i dati della banda magnetica o del microchip) collocato da ignoti malviventi; si spera che le forze dell’ordine siano in grado di risalire ai malfattori tramite le immagini della telecamera della banca.
E’ necessario quindi prestare attenzione quando si effettuano le transazioni presso gli sportelli automatici ponendo particolare attenzione alla presenza di eventuali residui di colla, silicone o di materiale biadesivo in prossimità della tastiera e dell'introduttore delle tessere.
Le attività criminose, di installazione dei meccanismi di clonazione di solito, non superano i 6-7 minuti, e generalmente tali operazioni iniziano nelle serate dei week-end o nelle primissime ore dei giorni festivi. Chi esegue dette installazioni - spesso - rimane nelle vicinanze dello sportello bancomat e provvede al recupero dei dati copiati dalle tessere introdotte, dopo poche clonazioni (4 o 5 transazioni) ripetendo più volte nel corso della giornata tali manovre; oppure installano direttamente un dispositivo per trasmettere a mezzo gsm o bluetooth i dati catturati (in tal caso si appartano in veicoli o furgoni posti nelle vicinanze).
I dispositivi posti nella bocchetta dell'introduttore delle tessere vengono modificati - in tempi rapidissimi - dai clonatori mediante l'installazione di materiali che ricoprono le attrezzature ATM originali e che contengono "testine" di lettura per la clonazione. In alcuni casi è stato riscontrato il posizionamento di una tastiera sopra quella originale e di microcamere posizionate nella plafoniera del bancomat, o installate all'interno di una cornice con logo serigrafato sopra il monitor, oppure nella placca sovrapposta alla bocchetta di erogazione delle banconote.
Proprio in questi giorni, in provincia di Treviso, un cliente che stava effettuando un prelievo nel ritirare la carta si è ritrovato in mano lo “skimmer” collocato da ignoti malviventi; si spera che le forze dell’ordine siano in grado di risalire ai malfattori tramite le immagini della telecamera della banca.
E’ consigliabile, pertanto, quando si effettuano operazioni con carte di credito e/o carte di debito presso gli sportelli automatici:
prestare la massima attenzione ad eventuali anomalie e/o differenze che si dovessero riscontrare negli spazi dello sportello e sugli strumenti (tastiere, bocchetta ove si infila la tessera magnetica);
in particolare quando la tessera sembra incontrare difficoltà sia nell’ingresso e sia nell’uscita dall’apposito foro;
coprire sempre la mano quando viene digitati il codice PIN;
fare attenzione a chi si trova in coda: se notate persone al lato dello sportello, fate in modo di coprire la mano o chiedete cortesemente alla persona di mettersi in fila;
recarsi allo sportello nell'orario di apertura della banca: è più difficile per i truffatori manomettere lo sportello senza dare nell'occhio. Inoltre, in caso di malfunzionamento o di dubbi potete sempre recarvi immediatamente in banca, chiedendo al personale bancario una verifica dello sportello Atm. Se il bancomat è stato trattenuto vi sarà restituito immediatamente ed in caso di presenza di dispositivi di frode il personale bancario avviserà immediatamente le forze di polizia.
effettuare controlli frequenti, se non quotidiani, della lista movimenti inerenti il proprio conto corrente, per verificare anomali prelievi o addebiti.
A tal proposito il Gruppo Veneto (Veneto Banca, Banca Apulia, Cassa di Risparmio di Fabriano) ha attivato, per le sue carte, un servizio di SMS Alert che non è solo un ottimo mezzo di contrasto per le frodi da clonazione, ma è anche e soprattutto una forma di rassicurazione molto efficace verso chi fa un corretto uso degli strumenti di pagamento telematici.
Il servizio SMS proposto dalle Banche del Gruppo Veneto Banca si articola in 3 diversi pacchetti, alternativi l'uno all'altro, in grado di rispondere alle diverse esigenze di avviso del Cliente Titolare che con una minima ed insignificante spesa annua si tutela da eventuali frodi.
Infatti immediatamente subito dopo la richiesta di pagamento pos o prelievo presso un ATM, il cliente riceve sul proprio cellulare, collegato con qualsiasi gestore, la notifica dell’operazione e quindi in tempo reale è in grado di verificare sia l’operazione effettuata e sia l’eventuale uso fraudolento della sua carta eventualmente clonata e quindi di non subire alcun danno.
Rammentare che in caso di clonazione del bancomat o di anomalie riscontrate all’atto del prelievo il titolare della carta deve provvedere immediatamente alla segnalazione alla propria banca ed alla banca presso cui ha effettuato l’operazione affinché sia apposto il blocco alla carta ed, in caso di clonazione, presentare la relativa denuncia alle autorità competenti anche al fine di poter ottenere un eventuale rimborso.
Presupposto indispensabile per ottenere il rimborso e/o un eventuale risarcimento del danno è la dimostrazione, ad opera del titolare della carta, di avere tenuto la dovuta diligenza nell’uso o nella conservazione della carta ed in ultima analisi è possibile far richiesta di verifica delle immagini a circuito chiuso filmate dalle telecamere esistenti ormai in ogni postazione bancomat.

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