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Acquisti e vendite su internet sotto l’occhio della Guardia di Finanza

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ebayLa Guardia di Finanza di Firenze ha intensificato i controlli sulle vendite che avvengono sul sito internet “E-Bay” effettuando una vasta operazione di controllo che ha portato all’individuazione di vere e proprie imprese commerciali. Il tutto ovviamente in totale evasione fiscale. L'entità dei risultati ottenuti e la diversità delle tipologie di imprese individuate, ha messo in evidenza come, sempre più spesso, si ricorra alla Rete ed ai portali di aste on-line per effettuare le vendite più varie. Anche normali commercianti spesso cessano la loro attività in forma fissa ed optano per vendite on-line. In questo modo si usufruisce dei "vantaggi" competitivi offerti da internet ossia:
• costi fissi bassissimi,
• accesso ad una domanda più ampia,
• flessibilità nelle modalità di svolgimento dell'attività,
• forme di riservatezza maggiori rispetto alle attività di controllo che normalmente avvengono sul territorio.
L'attività ispettiva, svolta con la collaborazione della stessa società E-Bay, ha consentito di acquisire le informazioni relative a soggetti che hanno posto in essere elevati volumi di transazioni commerciali. Gli accertamenti, che hanno interessato tutto il territorio Provinciale, al momento hanno coinvolto 5 soggetti, residenti in Firenze, Empoli e Montespertoli. Tra il 2005 al 2009 sono state complessivamente accertate vendite in evasione fiscale per oltre € 4,6 milioni, con un'IVA non versata pari a € 887.000.
Questi i casi individuati:
 - due coniugi di Firenze, dopo aver cessato l'attività di vendita al dettaglio di oggetti da collezione (cimeli dei periodo bellici, vari oggetti militari, medaglie, stemmi, fregi, berretti) hanno continuato, completamente in nero, a vendere tale merce sul sito E-Bay. Inoltre, per creare uno "schermo protettivo" da eventuali controlli, hanno intestato il nominativo dell'account E-Bay all'anziana madre della donna, che era all'oscuro di tutto. Dal 2005 al 2008 i due hanno effettuato 9.324 transazioni;
 - sempre nel capoluogo toscano è stata anche verbalizzata l'amministratrice di una società, con sede in Firenze, che aveva regolarmente un sito internet dove erano venduti orologi di ogni tipo. La stessa aveva creato un proprio account su E-Bay dove la merce era commercializzata in nero. In questo modo dal 2005 al 2009 sono state effettuate 981 transazioni;
 - in Firenze è stata individuata una giovane donna, appassionata di capi di abbigliamento, accessori e prodotti cosmetici griffati. La donna metteva in vendita sul sito moltissimi di questi oggetti da lei acquistati (2006/07 vendita di 583 oggetti);
 - due pensionati (di Firenze) "arrotondavano" vendendo merce su internet. Il primo, ex dipendente pubblico, ha iniziato a vendere sul portale vari oggetti di collezionismo e modellismo. Il secondo rivendeva su internet oggetti filatelici e di antiquariato, dei quali, nel corso degli anni, era diventato esperto e collezionista. Quest'ultimo, tra il 2005 ed il 2009, ha effettuato complessivamente 14.633 vendite;
 - i finanzieri della Tenenza di Castelfiorentino hanno individuato, invece, un 38enne, disoccupato e residente in Montespertoli, che aveva creato un'attività commerciale di vendita di merce sul portale internet E-BAY completamente in nero. Il soggetto aveva studiato un sistema di e-commerce molto ingegnoso. Aveva realizzato due account su e-bay. Uno intestato alla moglie ed uno a proprio nome. Sfruttando le sue conoscenze della lingua inglese, con il primo account acquistava la merce soprattutto negli USA, dove è solito tra i privati liberarsi di ogni tipo di prodotto od anche vendere interi stock di merce. I prodotti acquistati erano principalmente bigiotteria e capi di abbigliamento. Una volta giunti in Italia, il soggetto provvedeva a selezionare i prodotti e a formare lotti ben assortiti da mettere in vendita sul secondo account. Con questo espediente riusciva ad occultare ai visitatori del sito "e-bay" la provenienza della merce e, di conseguenza, a dare maggiore valore alla merce. Il guadagno si aggirava intorno al 40/50% su ogni singolo oggetto venduto. Al momento dell'accesso dei finanzieri presso la propria abitazione erano pronti per essere messi in vendita oltre 150 pezzi di bigiotteria. In questo modo, in alcuni anni di attività, ha portato a termine oltre 1.400 vendite.


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Autore di questo articolo: Bartolo Di Pierro

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