Puntualmente, con l’arrivo delle festività o delle ferie estive, si intensifica l’attività dei truffatori che, grazie anche alla tecnologia sempre più avanzata e perfezionata, riescono a clonare le carte di credito e le carte bancomat quando vengono utilizzate per le normali operazioni di prelievo presso un ATM (Automated Teller Machine) cioè presso un bancomat/un sportello automatico.
Questo fenomeno è in costante aumento e la tecnologia utilizzata, talvolta, consente a questi truffatori di manomettere anche i bancomat muniti di dispositivi, hardware e software, che dovrebbero impedire la clonazione delle tessere, rendendo sicure le transazioni.
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Chi usa Internet per fini personali durante il lavoro rischia l'accusa di peculato. Si può essere colpevoli di "assenteismo virtuale"? La vicenda di cinque dipendenti del Comune di Bertinoro, in provincia di Forlì-Cesena, sembra dimostrare che è possibile.
Essi sono infatti stati accusati di peculato e abuso d'ufficio e i computer del Comune da loro usati sono stati sequestrati perché i cinque utilizzavano Facebook durante l'orario di lavoro.
Le forze dell'ordine sarebbero arrivate ai cinque indagati seguendo un'altra pista, relativa all'accusa di peculato mossa a un altro dipendente, e ora starebbero setacciando i PC per ottenere le prove necessarie a provare l'accusa.
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Le proprietà vantate dal bracciale Power Balance sono prive di riscontro scientifico. Queste le motivazioni della sanzione stabilita dall’Antitrust. Insomma, il Power Bilance è solo di un braccialetto. Il bracciale prometteva di riequilibrare l’energia donando maggior equilibrio, forza e flessibilità. Tutto falso almeno considerando l’esito dell’istruttoria aperta, l’estate scorsa, dall’Antitrust che condanna ad una multa di 350 mila euro le società Power Balance Italy e Sport Town per avere attribuito ai bracciali di silicone e neoprene e alle collane a marchio Power Balance proprietà ed effetti sull'equilibrio, sulla forza e sulla resistenza fisica, che non rispondeno al vero.
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Beffa per migliaia di laureati che avevano presentato domanda per partecipare al concorso per 120 posti come funzionario Enea. Il bando di tale concorso prevedeva che i candidati sarebbero stati "tempestivamente informati delle modalità di svolgimento' dell'apposita prova preselettiva, senza specificare nè i mezzi di informazione di cui l'amministrazione si sarebbe avvalsa ai fini della pubblicazione del relativo avviso, nè la data di pubblicazione dello stesso.
Insomma, per avere la "tempestiva informazione' promessa dal bando, gli aspiranti candidati avrebbero forse dovuto acquistare tutti i giorni, per mesi, la Gazzetta Ufficiale - e guai a perdersene una - nella speranza di imbattersi in quella giusta!
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La Guardia di Finanza di Firenze ha intensificato i controlli sulle vendite che avvengono sul sito internet “E-Bay” effettuando una vasta operazione di controllo che ha portato all’individuazione di vere e proprie imprese commerciali. Il tutto ovviamente in totale evasione fiscale. L'entità dei risultati ottenuti e la diversità delle tipologie di imprese individuate, ha messo in evidenza come, sempre più spesso, si ricorra alla Rete ed ai portali di aste on-line per effettuare le vendite più varie. Anche normali commercianti spesso cessano la loro attività in forma fissa ed optano per vendite on-line. In questo modo si usufruisce dei "vantaggi" competitivi offerti da internet ossia:
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Dopo i nuovi episodi di morti sul lavoro il Codacons annuncia ricorso al Tar del Lazio per far dichiarare incostituzionale la soppressione dei controlli previsti dal decreto 626 (oggi 181) che il ministro Tremonti ha attuato inserendo nella manovra finanziaria la cancellazione dell'ente deputato ai controlli, l’Ispesl.
La soppressione di tale ente - spiega l'Associazione - è incostituzionale in quanto disposizione ordinamentale che non ha nulla a che fare con le esigenze della finanza (lo stesso Tremonti prevede un risparmio di 427.000 euro a fronte di un fatturato dell'istituto di 30 milioni di euro) e pertanto non ha carattere d'urgenza.
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Se la “Giustizia è in sala d'attesa” il "Modello Bari di Organizzazione" proposto dal Procuratore di Bari, Antonio Laudati, può essere una soluzione per farla uscire dalle polemiche nelle quali sembra ormai come impantanata. In un contesto politico molto acceso, nel merito del quale non intende assolutamente entrare, il Procuratore di Bari Laudati non ha dubbi: “La Riforma della Giustisia è indispensabile per far funzionare meglio il sistema, ma nell'attesa, che non potrebbe essere breve, bisogna pensare a rendere più efficiente la macchina giudiziaria. Come? Organizzando meglio le Procure, rendendole, perché no, in un ottica di vero federalismo più autonome, anche sotto il profilo della spesa, dal Governo centrale”.
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I militari del Nucleo di Polizia Tributaria Bari della Guardia di Finanza hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare emessa dal Tribunale di Bari-sezione G.I.P., su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di Sandro Frisullo, ex Vice Presidente della Regione Puglia, del dott. Vincenzo Valente, Direttore Amministrativo dell’ASL di Lecce, del dott. Antonio Montinaro, Primario di Neurochirurgia del P.O. Vito Fazzi di Lecce, del dott. Roberto Andrioli, funzionario dell’Area Gestione Patrimonio dell’ASL di Lecce. Il Gip ha riconosciuto che Sandro Frisullo si adoperava per accreditare i fratelli Tarantini e far ottenere alle aziende riconducibili a questi ultimi commesse in cambio del pagamento di somme di danaro in contanti, favori di natura sessuale e altri vantaggi patrimoniali (utilizzo di autovettura ed autista, acquisiti presso esercizi commerciali, servizi di pulizia presso la propria dimora).
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BARI. L'ex vicepresidente della Giunta regionale pugliese Sandro Frisullo (Pd) è stato arrestato e condotto in carcere su disposizione della magistratura barese nell'ambito delle indagini sulla gestione della sanità pugliese. L'indagine si avvale anche delle dichiarazioni accusatorie rilasciate dall'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini.
Frisullo è accusato di associazione per delinquere, corruzione e turbativa d'asta. Nei mesi scorsi era stato proprio Gianpi Tarantini a riferire agli inquirenti baresi dei rapporti avuti con Frisullo quando questi era vicepresidente della Giunta regionale pugliese.
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Google si è recentemente trovata sul banco degli imputati per il caso "Vivi Down", un caso giudiziario importante, che potrebbe scrivere una pagina della storia della democrazia digitale, ma svoltosi senza un sufficiente livello di attenzione da parte dei media tradizionali e la necessaria consapevolezza del popolo della Rete.
L'Associazione che tutela le persone disabili ha denunciato la filiale italiana di Google per non aver rimosso tempestivamente un video di bullismo da YouTube. Messo in rete l’8 settembre del 2006, il filmato ritraeva un portatore di handicap vessato dai compagni di scuola in un istituto di Torino.
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ROMA. Il cliente che non paga la prostituta al termine del rapporto per il quale, in precedenza ha concordato il pagamento della prestazione, commette uno stupro. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza numero 8286, con la quale ha confermato la condanna a 4 anni di reclusione per Diego, cinquantenne di Sestri Levante denunciato da Laura la 'lucciola' alla quale non aveva voluto pagare la prestazione.
"Non sussiste dubbio – scrivono i giudici della Suprema Corte - in ordine alla piena coscienza e consapevolezza del sopruso che il 'cliente' stava consumando in danno della donna".
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Chi utilizza il telefono cellulare da più di 10 anni ha buone probabilità di contrarre due tipi di tumore: il glioma, un tumore del tessuto nervoso altamente invasivo caratterizzato da una prognosi infausta; il neurinoma dell'acustico detto anche neuroma o schwannoma, un tumore benigno che nasce dall'ottavo nervo cranico.
Gli scienziati, i ricercatori ne sono consapevoli. E, da tempo, provano ad informare gli utenti. Senza successo. Una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Occupational Environmental Medicine e condotta da due scienziati svedesi, Lennart Hardell dell'University Hospital di Orebro e Kjell Hansson Mild della Umea University, evidenzia quanto possa essere pericoloso il cellulare per la salute dell'uomo.
Ora, il nesso causa-effetto tra tumori e cellulare, almeno in Italia, è stato “sdoganato” anche in tribunale. Nella causa tra l’Inail e un ex manager, la Corte d’Appello di Brescia ha riconosciuto la malattia professionale. Un precedente, senza ombra di dubbio.
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