A sei mesi dal più devastante terremoto che ha colpito Haiti negli ultimi 200 anni è ancora emergenza per oltre 800.000 bambini e per le loro famiglie.
“La situazione ad Haiti è ancora critica. C'è ancora molto da fare e l'Unicef è in prima linea a fianco dei bimbi haitiani – ha affermato il Presidente dell’Unicef Italia Vincenzo Spadafora.
“Oltre ai fatti e alle cifre sulle perdite e sui danni causati dal terremoto, ci colpisce soprattutto ciò che i bambini haitiani raccontano del terremoto ai nostri operatori. Essi ne parlano come del grand serpent, il grande serpente che strisciava rabbiosamente sotto la terra, scuotendo le loro case e le loro scuole fino a ridurle in polvere”.
Circa due milioni di persone non hanno più una casa e 1,6 milioni di persone continuano a vivere in accampamenti sovraffollati. Il 60% degli edifici governativi è stato distrutto e oltre 180.000 case sono inagibili.
“Il terremoto ad Haiti è stato un disastro per i bambini e l'emergenza qui non è ancora finita il commento di Anthony Lake, direttore generale dell'Unicef internazionale.
Un esempio: oggi circa 1,2 milioni di persone ad Haiti ricevono acqua potabile ogni giorno grazie alla partnership dell'Unicef con altre organizzazioni umanitarie: di queste, 330.000 ricevono acqua direttamente tramite l'Unicef.

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